Pescano pescespada, maxi multa

13 Marzo 2020

Giulianova, sanzioni da 11mila euro a due imbarcazioni: i tre esemplari sono di una specie tutelata

GIULIANOVA. Controlli mirati della guardia costiera hanno stroncato un traffico illegale di esemplari di pescespada di una specie tutelata. Sono scattate sanzioni per 11mila euro e decurtazioni di 20 punti sulle licenze di pesca.
L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di mercoledì quando le imbarcazioni dedite alla pesca del pesce azzurro, al termine dell’attività ittica, sono tornate agli ormeggi della banchina. Gli ispettori marittimi in servizio nell’ambito del bacino portuale, hanno notato alcuni movimenti sospetti a bordo di due pescherecci. L’attenzione dei militari si è concentrata su alcune cime sporgenti dalle imbarcazioni stranamente in tiro e calate in maniera inusuale in acqua. L’ispezione della polizia marittima si è concentrata proprio su quelle cime ed è stato così scoperto che alle stesse erano legati tre esemplari di pescespada immersi in acqua per l’occultamento. Trattasi di una specie pregiata soggetta a particolare tutela pescata e detenuta illegalmente, pronta per essere immessa sul mercato nero.
La cattura dei tre esemplari, sottratti all’ecosistema in un periodo che ne tutela la riproduzione vietandone la pesca, anche accidentale, alla luce delle stringenti normative comunitarie ed europee che regolamentano e contingentano l’attività del settore, ha fatto scattare i provvedimenti. Immediatamente c’è stato il sequestro dei pescispada, oltre a sanzioni pecuniarie ed accessorie previste alle due unità.
In precedenza, nell’ambito di controlli programmati già nei giorni precedenti, sempre nel tardo pomeriggio, hanno accertato il trasporto, attraverso un mezzo privato, di due esemplari di pescespada pescati nonostante i divieti e avviati al commercio illecito. Anche in quella circostanza è scattato il sequestro immediato del prodotto. A tale provvedimento sono seguite sanzioni in materia sanitaria e di tracciabilità per circa tremila euro. In entrambi i casi il prodotto ittico sequestrato è stato donato a un ente caritatevole. Il comandante Claudio Bernetti commenta: «Il rispetto della legalità non passa in secondo piano e non ha soluzione di continuità, nonostante il frangente emergenziale che il Paese sta attraversando. A chi è chiamato a tutelare quella legalità, come la guardia costiera in questo caso, è chiesto di non abbassare l’attenzione. Così è stato e, soprattutto, continuerà ad essere».
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