Pesce, nuova impennata dei prezzi al mercato ittico

L’ultima asta fa registrare ulteriori aumenti in aggiunta ai rincari dei giorni scorsi Il direttore Gervasini: «È normale prima di Natale perché c’è più richiesta»
GIULIANOVA. Si sono spinti ulteriormente verso l’alto i prezzi all’ingrosso del pesce. Questa l’analisi che scaturisce dall’ultima asta tenutasi ieri nel mercato ittico di Giulianova, dove già nei giorni scorsi si erano verificati aumenti dell’ordine del 50/60% rispetto al periodo precedente. Oggi, ultima asta prima dell’interruzione natalizia, i prezzi potrebbero aumentare ulteriormente. «È un fenomeno che si ripete ogni anno in occasione del periodo natalizio», sottolinea il direttore del mercato ittico Gino Gervasini, «c’è molta richiesta per la cena della vigilia ed è normale che i prezzi, soprattutto per le qualità più pregiate, subiscano un sensibile aumento». Infatti, giusto per fare un esempio, gli scampi di prima scelta, ovvero quelli di pezzatura più consistente, sono stati quotati a 90 euro al chilogrammo, sempre all’ingrosso. Gli scampi di grandezza media sono stati venduti a 75 euro al chilo. Costi elevati anche per l’astice, piazzato a 63 euro al chilo. Anche ieri sono stati tanti i commercianti che hanno partecipato alla compravendita presso il mercato ittico dove si sono contesi ben 400 casse di pescato, frutto del lavoro notturno di sei imbarcazioni attrezzate per lo strascico. Tutto il prodotto portato a terra è stato piazzato con soddisfazione degli armatori e dei lavoratori. Nell’ambito della seduta odierna ci sarà una novità data dall’attività di una imbarcazione dotata di un particolare attrezzo da fondo utilizzato per la pesca di sogliole, passere e cicale di mare che contribuirà a fornire una più ampia scelta. Il lavoro dei natanti è stato agevolato dalle discrete condizioni del mare che al largo, rispetto ai giorni precedenti, si è mantenuto su livelli accettabili. I pescherecci torneranno a levare le ancore mercoledì prossimo giacché l’asta del mercato tornerà ad essere operativo per la mattina di giovedì 28 dicembre quando alberghi, ristoranti e famiglie cominceranno ad organizzare il cenone di Capodanno. Con tutta probabilità, anche per quella occasione, i dipendenti del mercato ittico faranno straordinario per lavorare sabato 30 dicembre. I prezzi al dettaglio saranno ovviamente molto più alti, ma i consumatori possono contare su un prodotto di qualità e di prima scelta.
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