Pesce sequestrato in uno stabilimento

Tortoreto, la guardia costiera trova 50 chili di prodotti mal conservati nella cucina di uno chalet. Multa di 1.500 euro
TORTORETO. Circa 50 chili di prodotti ittici conservati in maniera non corrispondente ai requisiti igienici sono stati rinvenuti e sequestrati nella cucina di uno stabilimento balneare sul litorale nord di Tortoreto con multa di 1.500 euro al titolare. Tra l’altro la merce rinvenuta era priva di ogni tipo di documentazione attestante la provenienza e la qualità. In poche parole nessuna tracciabilità.
Continuano i controlli da parte dell’apposito nucleo di controllo della guardia costiera di Giulianova. Proprio nella giornata di domenica gli uomini della polizia marittima giuliese, congiuntamente al personale del servizio veterinario d’igiene degli alimenti di origine animale della Asl, ha condotto un’attività ispettiva in uno chalet sul lungomare settentrionale di Tortoreto con cucina asservita al ristorante dello stabilimento. Obiettivo, la verifica del rispetto delle modalità di conservazione del prodotto, della provenienza dello stesso e delle basilari disposizioni di legge che regolano la commercializzazione dei prodotti ittici. Verificata l’inosservanza delle regole, è scattato il sequestro di tutto il prodotto mal conservato e al responsabile dell’attività di ristorazione è stata inflitta una salata multa. Claudio Bernetti, comandante della capitaneria di porto di Giulianova, così commenta l’attività: «L’operazione si ricollega a un più ampio programma di controlli che verranno intensificati nel corso della stagione estiva e interesseranno i ristoranti e i punti di ristorazione degli chalet che, proprio in questo periodo, divengono meta attrattiva e fiore all’occhiello della costa teramana per il suo milione di presenze. Affinchè rimanga tale, deve essere garantita altrettanta qualità del prodotto che viene somministrato a tutela del consumatore. Da qui la necessità di intensificare i controlli a garanzia della qualità».
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