Peschereccio sequestrato, l’udienza slitta a dopo le festività pasquali

La decisione del tribunale sul peschereccio Idra Q., sequestrato in Gambia, slitta a dopo Pasqua. Queste le indiscrezioni che arrivano dall’Africa dopoil rinvio dell’incontro che si doveva tenere...
La decisione del tribunale sul peschereccio Idra Q., sequestrato in Gambia, slitta a dopo Pasqua. Queste le indiscrezioni che arrivano dall’Africa dopoil rinvio dell’incontro che si doveva tenere ieri tra i rappresentanti della Italfish, società armatrice della barca, e i rappresentanti del governo gambiano. L’incontro sembra essere slittato a dopo la festività pasquale. Un rinvio che sembra dettato dalla difficoltà di trovare una soluzione economica per il dissequestro della barca. Il capitano di Silvi Sandro De Simone (nella foto) e il responsabile di macchine, il sambenedettese Massimo Liberati, dopo essere stati scarcerati, si trovano in un albergo della capitale Banjul: non possono lasciare l’albergo e debbono avere il permesso per telefonare ai familiari. «Mio padre dice di non preoccuparsi ma delle sue parole si capisce l’inquietudine»: queste le parole di Domenico Morra, figlio del nostromo dell’imbarcazione Vincenzino bioccato a bordo nel porto di Banjul insieme agli altri 24 membri dell’equipaggio da 25 giorni. Che aggiunge: «non gli è stato mai permesso di scendere dalla barca, sorvegliata da militari armati. Una sorte di arresto che alla lunga può procurare problemi per lo stress che sta subendo». (s.d.s.)

