Pestaggio al night, emessi sei Daspo urbani

Il questore vieta agli arrestati di frequentare esercizi pubblici in tutta la provincia per tre anni
TERAMO. Il questore di Teramo Carmine Soriente ha emesso sei provvedimenti di Daspo Urbano (i cosiddetti Dacur) con divieto di accesso e stazionamento nei locali pubblici o aperti al pubblico e nelle immediate vicinanze degli stessi locali ricadenti su tutto il territorio provinciale per un periodo di tre anni, applicando altresì le novità introdotte dal cosiddetto “Decreto Caivano”. In particolare i destinatari dei provvedimenti, che una nota della questura definisce «con pregiudizi», erano stati destinatari di custodia cautelare in carcere per il reato di tentato omicidio in concorso, in quanto accusati di aver aggredito un uomo all’esterno di un locale notturno di Martinsicuro, dando vita a un brutale pestaggio nei confronti della vittima. Gli stessi sono stati identificati grazie ad attività investigativa svolta dai carabinieri del comando provinciale di Teramo. Nei confronti di cinque dei predetti soggetti è stato altresì emesso provvedimento di foglio di via obbligatorio dal Comune di Martinsicuro.
FUMOGENI AL BONOLIS:
CINQUE DASPO
Nel corso degli ultimi giorni il questore, a seguito di attività di indagine svolta dalla locale Digos previa istruttoria della locale Divisione anticrimine, ha anche emesso cinque provvedimenti di Daspo sportivo nei confronti di altrettanti tifosi che si sono resi protagonisti di condotte illecite durante l’incontro di calcio di serie C Monterosi Tuscia - Taranto, disputato lunedì 25 settembre scorso allo stadio Bonolis di Teramo (dove il Monterosi dispute le gare interne). In particolare, cinque tifosi del Taranto sono stati destinatari di Daspo con divieto di accedere agli impianti ove si svolgono manifestazioni calcistiche per periodi di tempo che vanno da uno a cinque anni. A un tifoso è stato applicato altresì l’obbligo di comparire in un ufficio di polizia durante le gare del Taranto. Questa la motivazione dei provvedimenti, come riferita dalla questura: «I supporters nel corso del match hanno acceso fumogeni, creando in tal modo pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica».

