Pestaggio fuori dal night club: sei arresti per tentato omicidio

31 Ottobre 2023

Il branco tre mesi fa si era accanito con calci e pugni su un commerciante 40enne di San Benedetto “colpevole” di aver espresso degli apprezzamenti non graditi su una delle ballerine del locale 

MARTINSICURO. Sei arresti per tentato omicidio. Finisce in galera il branco che lo scorso 2 agosto, all’esterno del night club Diamante, ha selvaggiamente picchiato, rischiando di ucciderlo, un commerciante 40enne di San Benedetto del Tronto la cui unica “colpa” è stata quella di aver apprezzato con qualche parola di troppo una ballerina del locale notturno di Martinsicuro. Le indagini avviate dai carabinieri della stazione truentina, che hanno poi coinvolto i colleghi delle compagnie di Alba Adriatica e di San Benedetto del Tronto, hanno portato all’arresto di sei uomini di età compresa fra i 21 e i 48 anni per tentato omicidio. Perquisizioni e arresti sono scattati ieri all’alba dietro ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Teramo su richiesta della Procura della Repubblica teramana. Ad aggravare la posizione di uno dei sei è stato il ritrovamento, nel cortile di casa sua, di una lupara, di due pistole e di sostanze stupefacenti.
I FATTI del 2 agosto
Il provvedimento scaturisce da un intervento effettuato da una pattuglia del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Alba Adriatica alle 4 del mattino dello scorso 2 agosto. Il 112, allertato dal titolare del locale notturno, fece convergere sul posto una pattuglia che accertò che un cliente poco prima, nel piazzale antistante il locale, in seguito a un litigio scaturito dal futile motivo spiegato sopra, era stato aggredito da sei individui che lo avevano brutalmente picchiato con calci e pugni, colpendolo poi anche con delle sedie trovate sul posto. Poco prima dell’arrivo della pattuglia gli aggressori si erano dati alla fuga. La vittima, a causa delle gravi ferite riportate in seguito al pestaggio, era stata costretta a recarsi in ospedale per ricevere le cure del caso. I successivi approfondimenti clinici hanno consentito di acclarare come le lesioni, in particolare quelle alla testa, avrebbero potuto cagionare la morte della vittima. L’uomo ha ricevuto una prognosi di 90 giorni, da qui il reato a carico degli aggressori di tentato omicidio in concorso.
INDAGINI e perquisizioni
Le successive attività d’indagine avviate dai militari della stazione di Martinsicuro sono state incentrate sull’audizione di numerosi testimoni oculari, sull’acquisizione e analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza del locale e dei tabulati di traffico telefonico, sulla documentazione medica del ferito. Sono stati così identificati i sei indagati, già noti alle forze dell’ordine, che vivono tra la costa picena e quella vibratiana. Il cerchio, una volta chiuso, ha portato all’immediata emissione del provvedimento di custodia che è stato fatto scattare ieri all’alba. Dopo la cattura degli indagati, è scattata la perquisizione delle loro abitazioni con il contributo dell’unità cinofila dell’Arma. Il cane ha puntato dritto a un terreno posto di fianco all’abitazione di uno degli arrestati, un uomo di origini calabresi, a San Benedetto del Tronto. Il cane ha iniziato a scavare consentendo ai militari di scoprire e porre sotto sequestro un fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa, due pistole delle quali una con matricola abrasa e un involucro contenente 10 grammi circa di cocaina.
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