Pestaggio fuori dal night, spunta un ex collaboratore di giustizia

Il suo nome tra quelli dei sei uomini arrestati per tentato omicidio, da domani via agli interrogatori Altra droga e proiettili trovati dai carabinieri durante delle nuove perquisizioni domiciliari
MARTINSICURO. C’è anche un ex collaboratore di giustizia tra i sei uomini arrestati con l’accusa di tentato omicidio di un commerciante 40enne di San Benedetto del Tronto. Un vero e proprio pestaggio, quello avvenuto il 2 agosto scorso, iniziato all’interno del night Il Diamante di Martinsicuro e culminato all’esterno del locale con la vittima finita in ospedale con una prognosi di 90 giorni.
Gli interrogatori di garanzia dei sei, di cui uno residente ad Alba Adriatica e cinque tra San Benedetto del Tronto e Porto D’Ascoli, si svolgeranno domani pomeriggio davanti al gip Marco Procaccini che ha firmato le misure cautelari accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Enrica Medori. Intanto i carabinieri vibratiani e quelli piceni sono andati avanti con le indagini e, soprattutto, con le perquisizioni. Nel terreno attiguo all’abitazione del 48enne calabrese domiciliato in un comune della fondovalle del Tronto vicino a Porto d’Ascoli, i militari hanno continuato a scavare per tutta la giornata fino all’imbrunire quando è stato necessario far ricorso alle luci dei vigili del fuoco e a un escavatore. Dopo il fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa, due pistole delle quali una con matricola abrasa e un involucro contenente 10 grammi circa di cocaina, sono spuntati altri 120 grammi di droga. Nella perquisizione domiciliare, da una cassaforte sono saltati fuori altri dieci grammi di droga e una serie di proiettili. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.
Sulla detenzione dell’arsenale e della droga sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi da parte dei carabinieri. I sei arrestati, italiani ed un polacco di età compresa fra i 21 ed 48 anni erano finiti in manette lunedì all’alba. Sono ritenuti responsabili del pestaggio ai danni del un commerciante procurandogli ferite di tale gravità da poter determinare la morte. Secondo la versione fornita dai militari, l’uomo sarebbe stato brutalmente aggredito per punizione dopo degli apprezzamenti fatti nei confronti di una ballerina del locale. Le successive attività d’indagine avviate dai militari della stazione di Martinsicuro sono state incentrate sull’audizione di numerosi testimoni oculari, sull’acquisizione e analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza del locale e dei tabulati di traffico telefonico, sulla documentazione medica del ferito. Accertamenti certosini che in poco tempo hanno permesso ai carabinieri di identificare i sei, tutti già conosciuti alle forze dell’ordine, per cui successivamente la Procura ha chiesto ed ottenuto delle misure cautelari. Cinque arrestati si trovano nel carcere ascolano di Marino del Tronto e uno in quello teramano di Castrogno.(d.p.–a.d.p.)
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