Pestaggio, gli indagati restano in carcere

Custodia cautelare decisa anche per il quarto arrestato, che deve rispondere di altri reati. Ricercate altre due persone
MARTINSICURO. Restano in carcere i due albanesi e l’italiano accusati del pestaggio di un 38enne albanese a Villa Rosa. Il gip Roberto Veneziano, che non ha convalidato il fermo disposto dal pm Davide Rosati a carico di August Tuda, Sandri Tuda e Alfonso Rega ritenendo che non ci fossero sufficienti elementi a sostegno del pericolo di fuga, ha disposto per i tre, accogliendo la richiesta della Procura, la custodia cautelare in carcere. Per il giudice, che nell’ordinanza fa riferimento anche alle violente modalità del pestaggio, esisterebbe infatti il pericolo di reiterazione del reato da parte degli indagati. I due cugini Tuda e Rega, tutti e tre accusati di tentato omicidio e difesi dagli avvocati Maurizio Cacaci e Florindo Tribotti, secondo quanto emerso durante le indagini, che hanno portato anche al sequestro di un tirapugni che sarebbe stato utilizzato durante il pestaggio, avrebbero cercato di convincere il gestore del locale a non fornire agli investigatori le immagini del sistema di videosorveglianza. Per l’aggressione è ricercata anche una quarta persona, raggiunta dal provvedimento di fermo ma a oggi irreperibile. La mancata convalida del fermo ha riguardato anche il quarto arrestato, Lali Caushi, difeso dagli avvocati Nello Di Sabatino e Antonio Valentini. Anche in questo caso il gip ha ritenuto che non ci fossero sufficienti elementi a sostegno del pericolo di fuga, disponendo però la custodia cautelare in carcere dell’uomo. Provvedimento che il pm aveva chiesto per i reati di associazione per delinquere finalizzata ai furti di auto, rapina aggravata, ricettazione e riciclaggio nell’ambito di una vasta inchiesta nella quale sono indagate una decina di persone (tra cui Rega) e che il gip ha disposto solo per la ricettazione e il riciclaggio. Nell’ambito dell’inchiesta sui furti d’auto è ricercata anche una seconda persona, raggiunta dal provvedimento di fermo ma ancora irreperibile. (a.m.)
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