Pet therapy con i cavalli per aiutare i bambini

ROSETO. Migliorare le relazioni personali e ricostruire un’identità diversa. E’ l’obiettivo degli interventi educativi assistiti con i cavalli, una sorta di pet therapy, un’attività che viene svolta...
ROSETO. Migliorare le relazioni personali e ricostruire un’identità diversa. E’ l’obiettivo degli interventi educativi assistiti con i cavalli, una sorta di pet therapy, un’attività che viene svolta da circa un mese dal centro educativo equestre “Equanime” di Roseto, in località Spinaci, della presidente Stefania Capritti, uno dei due in Abruzzo insieme a un altro maneggio dell’Aquila.
Recentemente il ministero della Sanità ha fatto una legge nazionale che prevede delle linee guida che regolamentano le attività fatte con gli animali, e il 24 gennaio scorso due operatrici del centro Equanime hanno sostenuto l’esame al ministero qualificandosi come operatrici che possono svolgere interventi educativi con gli animali. «L’animale è un essere non giudicante, e con il cavallo il bambino si ricostruisce un’identità diversa, cioè esce dal suo isolamento e migliora le sue relazioni», dice Ramona Sorricchio, una delle due operatrici qualificate (l’altra è Augusta Di Zio), «in un momento come questo, in cui i bambini sono distaccati dalla realtà perché vivono sempre dietro a uno schermo, la terapia con gli animali, in questo caso con il cavallo, migliora le relazioni e l’empatia». Se un bambino passa tante ore con un cellulare o guardando la televisione, perde la capacità di rispecchiarsi nelle persone, comprendere gli stati d’animo. «Più sono emotivamente distaccati da loro, più sono emotivamente distaccati dagli altri», continua Sorricchio, «tant’è che oggi nelle scuole ci sono tanti casi di bullismo precoce, anche in prima elementare, tanti casi di bambini che hanno disturbi legati all’apprendimento, casi di dislessia per esempio, e poi succede che questi bambini si isolano e sono convinti di non riuscire a fare nulla in tutti gli ambiti della vita. Per esempio chi non legge bene ha paura di leggere in classe a voce alta e non lo fa».
Una terapia efficace dunque, in mezzo alla natura. Sorricchio infine lancia un messaggio al Comune di Roseto. «Più volte siamo andati a parlare in Comune», aggiunge Sorricchio, «noi non vogliamo risorse ma chiediamo solo di fare un po’ di pubblicità al nostro centro e alle nostre attività, visto che siamo nel territorio di Roseto. Non è possibile che, finora, ci abbia appoggiato il Comune di Pineto». (l.v.)
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