Petardi sull’auto, Flagnani: «Una bravata»

29 Gennaio 2020

Il presidente del consorzio balneari non ritiene un’intimidazione l’episodio avvenuto in via Duse 

GIULIANOVA. «Mi hanno avvertito i miei vicini dell’esplosione sulla mia auto. Non credo sia un atto intimidatorio ma solo una bravata di alcuni ragazzi». È il pensiero dell’imprenditore Gianni Flagnani, nonché presidente del Coba (consorzio dei balneari giuliesi) fin dalla sua costituzione, che domenica sera, intorno alle 22, ha ritrovato la sua Range Rover parcheggiata in via Eleonora Duse a Giulianova Paese, con il cofano divelto e il parabrezza frantumato. Sull’episodio indagano i carabinieri, ma probabilmente alcuni ragazzi hanno posizionato due petardi sopra il cofano facendoli esplodere, determinando l’apertura del cofano, la frantumazione del vetro e la rottura dei tergicristalli. Flagnani abita con la sua famiglia in via Gramsci, vicino via Duse, e data l’ora, è stato subito avvertito dai vicini che hanno riconosciuto subito l’auto dell’imprenditore. Nella strada non è presente nessuna attività ma solo case private, per cui non sono installate telecamere e rintracciare i responsabili diventa più difficile. «Ho sentito anche io il rumore», continua Flagnani, «ma non gli ho dato peso, visto che qui spesso vengono esplosi petardi durante le ore serali». Flagnani è disposto a collaborare con i carabinieri per fare luce sull’episodio. L’imprenditore giuliese è anche il titolare dello stabilimento “Alta Marea”, sul lungomare centrale, che negli anni passati è stato oggetto di un altro grave episodio: lo stabilimento, infatti, fu in gran parte invaso dalle fiamme, e un’ala fu gravemente danneggiata. In quel caso i vandali non furono identificati.(l.v.)
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