Petizione contro la settimana corta

5 Luglio 2015

Incontro tra genitori e insegnanti del primo circolo didattico «Senza mensa didattica penalizzata e orari pesanti»

GIULIANOVA. I genitori degli alunni del primo circolo didattico di Giulianova, che comprende materna, primaria e media di Colleranesco e Giulianova paese, continuano la loro battaglia per l’abolizione della settimana corta, provvedimento che è stato approvato mercoledì scorso dal consiglio di istituto, attraverso una raccolta firme nelle scuole. Gli agguerritissimi genitori si erano dati appuntamento proprio mercoledì nel cortile della scuola media Pagliaccetti, dove era previsto il consiglio di istituto, per protestare innanzitutto verso la scelta della diminuzione d’orario ma soprattutto perché solo alcuni genitori erano stati precedentemente interpellati sull’istituzione della settimana corta. Venerdì sera, inoltre, le mamme e i papà si sono riuniti insieme a molti insegnanti del plesso contrari alla settimana corta. Il problema principale emerso è che, senza adeguate strutture come la mensa o aule per lo svolgimento dello sport e di altre attività didattiche, la didattica subirebbe una drastica penalizzazione, per non parlare degli orari pesantissimi.

I bambini infatti, soprattutto quelli delle elementari, dovrebbero affrontare 4 giorni a settimana l’orario 8.20-13.20 mentre il martedì dovrebbero stare seduti nella stessa aula dalle 8.20 alle 15.50 (alle medie farebbero 8-14 tutti i giorni) con solo una mezz’ora per mangiare un panino portato da casa. Alla riunione erano presenti molti genitori che hanno appreso del provvedimento solo dalla stampa e, tra loro, c’erano anche esperti in diversi settori. Sono stati affrontati argomenti quali la didattica, la psicologia dei bambini e la corretta nutrizione. Un genitore, poi, ha tenuto anche a precisare che quel tipo di orario avrebbe ripercussioni negative sulla salute del figlio con disabilità. I genitori hanno deciso di agire su più fronti, partendo da un’incontro con il vicesindaco Nausicaa Cameli, con delega all’istruzione, già domani pomeriggio. Anche l’amministrazione è venuta a conoscenza della decisione (la preside Carmen Di Odoardo, vedendo la contrarietà di molti genitori ha abbandonato la seduta del consiglio, che ha comunque proseguito con la votazione) solo il pomeriggio precedente, senza che ci fosse stato un coinvolgimento nemmeno per stabilire la disponibilità dei trasporti.

Margherita Totaro

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