Petizione per riaprire via Fermi

3 Luglio 2014

Quattrocento firme di cittadini, strada chiusa dal 2012 per una frana

TERAMO. Nel 2012 frana un pezzo di strada in via Fermi a San Nicolò, all’incrocio con via Galilei. Il tratto interessato dal dissesto viene chiuso al transito nel 2013 dietro segnalazione ai vigili del fuoco. Dopo mesi di attesa i residenti non ce la fanno più. L’ultima petizione con 400 firme reca la data del 21 maggio 2014 ed elenca i numerosi disagi a cui devono quotidianamente far fronte.

«Abbiamo sollecitato interventi a tutti i livelli istituzionali, chiedendo il ripristino delle normali condizioni di viabilità nel più breve tempo possibile, finora senza successo», spiega Antonio Labricciosa, un amministratore condominiale che ha il proprio ufficio sulla via. «Ci sono tante attività commerciali che risultano penalizzate visto che non è possibile accedere da via Galilei per via delle transenne», spiega Miriam Scarpone, che lavora come parrucchiera in un negozio che si trova all’inizio della strada. La donna indica la palazzina gialla di fronte all’area chiusa al traffico: «Lì sotto si trova il sindacato dei tabaccai, un’attività di confezioni, gli uffici di alcune società che si occupano di promozioni online. Nel condominio, invece, ci sono una quarantina di famiglie». Sempre sulla via, si trovano l’autoscuola “Rotelli Rolando”, lo studio dell’amministratore, il negozio “Parrucchiera Scarpone Irma” e, non ultima, la sede della Confraternita di Misericordia, con un servizio di ambulanza che parte proprio da qui. Il dissesto, però, sembra essere solo uno dei tanti problemi di via Fermi. «Per esempio, le erbacce che crescono sul marciapiede qui davanti, all’incrocio con la ss 80, sono talmente alte da impedire di scorgere le automobili che sopraggiungono da sinistra», dice la signora mentre indica il tratto incriminato, che attualmente rappresenta l’unico punto d’accesso alla via, «la striscia di terra a ridosso del marciapiede dovrebbe essere del Comune. È solo grazie alla buona volontà di qualche privato se ogni due o tre mesi l’area viene ripulita, consentendo di uscire dalla via senza rischiare di fare un incidente ogni volta».

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA