Petrini in aula: «Quante falsità contro il centro di raccolta»

27 Giugno 2020

ROSETO. «Hanno firmato anche mia moglie e mia figlia perché i membri del comitato hanno presentato il centro di raccolta come un immondezzaio, cosa che in realtà non è». Ha risposto così l’assessore...

ROSETO. «Hanno firmato anche mia moglie e mia figlia perché i membri del comitato hanno presentato il centro di raccolta come un immondezzaio, cosa che in realtà non è». Ha risposto così l’assessore all’ambiente Nicola Petrini, durante i preliminari nel consiglio comunale di giovedì, agli interventi dei consiglieri d’opposizione Rosaria Ciancaione, Enio Pavone e Mario Nugnes, che ricordavano le 1.312 firme raccolte e depositate in Comune dal comitato “No al centro di raccolta rifiuti nel cuore della cittadella dello sport” per chiedere la revoca delle due delibere di variante urbanistica che prevedono la collocazione del centro del riuso e del centro di raccolta dei rifiuti nella zona sportiva, a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. «Forse c’è crisi anche in ambito religioso», ha ironizzato Petrini in merito al suono dei campanelli da parte dei membri del comitato per raccogliere le firme, «magari i membri del comitato dovrebbero confessarsi viste le falsità che raccontano ai cittadini». Anche il comitato di quartiere Fonte dell’Olmo e il comitato “No al centro di raccolta”, formato da diverse associazioni sportive, stanno raccogliendo firme da presentare al Comune. Tutti chiedono la stessa cosa: realizzare i due centri di raccolta rifiuti e del riuso perché sono due progetti validi, ma non nel terreno a sud dello stadio.
Intanto nel consiglio comunale di giovedì, dopo varie riunioni tra i capigruppo di maggioranza e minoranza, si è trovata finalmente l’intesa sulla risoluzione, votata all’unanimità, che rinvia il pagamento della prima rata della Tari al 30 settembre 2020, e la seconda al 10 dicembre 2020 (con la possibilità per chi è in difficoltà economiche di rateizzarla fino a tre anni), oltre alla proroga al 31 ottobre 2020 per Tosap e imposta sulla pubblicità, e altre misure su tassa di soggiorno e parcheggi a pagamento. «Intendo esprimere vivo compiacimento», dichiara soddisfatto il sindaco Sabatino Di Girolamo, «per i provvedimenti approvati nella seduta di ieri e il senso di responsabilità di tutte le forze politiche in consiglio comunale. Questo comporterà delle spese per il bilancio comunale e quindi sacrificheremo qualche intervento sul territorio, ma era doveroso soccorrere il tessuto economico e sociale cittadino in questa fase, nella speranza che possa esserci al più presto una ripresa».
Sono state ovviamente ritirate le tre mozioni relative alla misure anti-Covid 19, mentre altre tre mozioni relative a martiri delle foibe, sicurezza della città e realizzazione di un’area drive-in sono state rinviate. Gli unici due punti a essere discussi sono stati i primi due: all’interrogazione sui migranti del consigliere Angelo Marcone il sindaco ha precisato che i migranti arrivati il 25 aprile sono stati 13, mentre la mozione sul 5G presentata da Ciancaione è stata bocciata. (l.v.)
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