Pezzopane lancia Legnini commissario

La deputata del Pd: «È un nome forte e importante, mi auguro che si possa arrivare presto alla sua designazione»
TERAMO. Cambio di “governance” e regia politica. La deputata Pd Stefania Pezzopane fissa i cardini del rilancio della ricostruzione post sisma e indica un nome per dare corpo alle aspettative del territorio lacerato da un ferita che stenta a rimarginarsi: quello di Giovanni Legnini. Il consigliere regionale, ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, secondo lei è la figura ideale per il ruolo di commissario alla ricostruzione. «Un nome forte, importante», lo definisce Pezzopane, «mi auguro che si arrivi presto alla sua designazione». Di Legnini la parlamentare sottolinea anche i trascorsi da sottosegretario alle Finanze che all’epoca si occupò anche della ricostruzione seguita al terremoto dell’Aquila. «Insieme abbiamo fatto in quell’occasione un significativo lavoro di squadra», ricorda, «che ha consentito di fare tanti passi in avanti».
Il cambio di guida, con l’avvicendamento del commissario Piero Farabollini ormai giunto al capolinea, così come sollecitato anche dai sindaci del cratere nella riunione di venerdì scorso a Teramo, imprimerà secondo la deputata l’impulso decisivo alla ricostruzione post sisma del Centro Italia con un effetto positivo anche per professionisti e cittadini coinvolti nelle procedure. «È successo anche all’Aquila», rileva, «la fiducia da parte dei cittadini è fondamentale per l’accelerazione». Una spinta sostanziosa alla macchina ancora imballata risulterà decisiva. «Il processo finora è stato lento e insoddisfacente», precisa Pezzopane, che si dice al fianco dei sindaci che lamentano insufficienze normative e lungaggini burocratiche nella risposta all’emergenza che dura ormai da oltre tre anni.
Non tutto è da buttare, però, rispetto al lungo periodo trascorso. Anzi, a detta della deputata aquilana, il decreto sisma di recente approvato dal Parlamento contiene elementi rilevanti a sostegno della ricostruzione. «Basti pensare che da soli nove articoli di partenza il testo è arrivato a cinquanta», fa notare, «vuol dire che è stata messa tanta altra carne al fuoco». Tra le misure di rilievo Pezzopane segnala il taglio al 40 per cento della quota di tasse sospese e da restituire. «Sono soldi che resteranno sul territorio», afferma, «si tratta di una soluzione che avevo proposto per cinque volte al precedente governo, ma che era stata sempre bocciata».
Anche l’incremento di personale per Usr e Comuni, con la proroga di quello già in servizio, per la parlamentare è un risultato tutt’altro che scontato: «Sono state inserite anche semplificazioni per la ricostruzione pubblica e privata che consente ai Comuni di applicare deroghe nelle aree complesse sulla base di un piano stilato dalla Regione». L’invito al governatore Marco Marsilio è dunque a dare attuazione a questa disposizione. «Faccia il piano al più presto», lo incalza Pezzopane, «piuttosto che lamentarsi della mancanza di norme adeguate». Fondamentale secondo lei sarà anche l’istituzione, su sua proposta, di una cabina di regia della ricostruzione sotto l’egida della presidenza del Consiglio dei ministri. Di problemi, però, ne restano tanti. «Bisogna fare altro e di più», conclude la parlamentare, «e anche nel 2020 la mia attività sarà caratterizzata dalla ricostruzione». L’urgenza della nomina del nuovo commissario è richiamata anche dal deputato grillino Antonio Zennaro: «Il governo proceda il prima possibile, bisogna evitare inutili lungaggini e dare subito un segnale ai territori colpiti dal sisma».
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