Più spazio a pedoni e bici: decalogo per i candidati

6 Maggio 2023

Percorso sul Tordino, piano della mobilità sostenibile e limiti alle auto La Fiab chiede impegni: «Restituiamo sicurezza e aree ai cittadini fragili»

TERAMO. Dieci punti per rendere Teramo una città a misura di pedone e ciclista «nell’ottica di restituire lo spazio pubblico alla fruizione di tutti e, in particolare, dei soggetti più fragili per età e/o diverse abilità e rendere l’ambiente urbano più sano, accogliente e sicuro per tutti». La richiesta ai candidati sindaco a far propri specifici impegni in tema di mobilità sostenibile arriva dalla Fiab di Teramo.
Il primo punto individuato dalla Federazione italiana ambiente e bicicletta riguarda la realizzazione di un percorso ciclabile e di un percorso pedonale, lungo la vallata del Tordino, verso est e verso ovest, in modo da ricongiungersi con la ciclovia Adriatica e con le aree interne. Al secondo punto c’è la richiesta di approvare il piano urbano della mobilità sostenibile e realizzare, al suo interno, un biciplan con i contenuti delle linee guida ministeriali del 2020, realizzando una rete diffusa di percorsi ciclabili che colleghi il centro con le periferie e le frazioni e i maggiori punti di interesse della città. Vale a dire: scuole, ospedale, centri sportivi, aree verdi, centro storico, zone commerciali e uffici pubblici. Al terzo punto la Fiab pone la necessità di approvare una pianificazione delle aree di sosta per le biciclette, con particolare attenzione per gli edifici pubblici e i luoghi di maggiore attrazione realizzando stalli protetti.
A seguire c’è la richiesta di potenziare la figura del mobility manager aziendale e mobility manager d’area del Comune di Teramo, creando una rete e un coordinamento dei mobility manager aziendali e scolastici in ambito comunale in modo da poter recepire le informazioni provenienti dalle varie aziende, enti e scuole e metterle a sistema confluendole e integrandole con gli strumenti di pianificazione comunale. Al quinto punto c’è la richiesta di approvare il piano dei tempi e degli orari. Al sesto l’istituzione delle zone scolastiche, a tempo o permanenti, in prossimità degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, puntando a pedonalizzare i cortili e le aree adiacenti. Al settimo punto la Fiab pone la necessità di ottimizzare e potenziare il trasporto pubblico urbano. All’ottavo di promuovere azioni di informazione e formazione dei cittadini, dei dipendenti pubblici, degli studenti e alunni delle scuole di ogni ordine e grado sulla sicurezza stradale e la mobilità ciclistica. Gli ultimi due punti del decalogo riguardano l’istituzione della consulta della mobilità ciclista e l'attuazione dell’ambito urbano “città 30 km/h” per favorire la moderazione della velocità e la sicurezza dei cittadini. (v.m.)
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