Più spiaggia ai balneatori Ad Alba scoppia la polemica

L’ex sindaco Giovannelli: «Escluse dai benefici le concessioni della zona nord dove è maggiore l’erosione e sono scomparse molte spiagge libere»
ALBA ADRIATICA. La costa nord di Alba Adriatica, devastata dall’erosione, lasciata fuori dalla misura per compensare proprio la riduzione dell’arenile. Poi ci sono quei centinaia di metri di costa in cui sono scomparse le spiagge libere. Ora che la possibilità di ampliare le concessioni balneari è diventata realtà, la polemica rischia quindi di tornare forte dopo un anno e mezzo di pausa. Torna ad attaccare duramente, infatti, l’ex sindaco Franchino Giovannelli: «Siamo davanti a gravi disparità, come grave è l’irresponsabilità dell’amministrazione comunale». Che sul tema la sua posizione sia opposta a quella del suo successore, il sindaco Tonia Piccioni, è comunque chiaro fin dal marzo del 2014, quando l’attuale primo cittadino revocò la decisione del 2008 di Giovannelli di bloccare le richieste di ampliamento come compensazione del fenomeno dell’erosione.
Alla base di quel blocco c’era soprattutto il fatto che per ottenere dalla Regione l’allargamento della concessione sull’arenile, questa deve confinare con una spiaggia libera, requisito che in pochi hanno soprattutto nella costa nord della città, che è allo stesso tempo la più fitta di chalet e concessioni demaniali, ma anche la più colpita dall’erosione costiera. Da questo oggettivo limite per l’effettiva utilità dello strumento dell’ampliamento demaniale, si è generata quindi la diversità di vedute tra le due amministrazioni: per la vecchia valeva il principio del “o tutti o nessuno”, per la nuova, invece, «non c’è motivo di non dare questa possibilità a chi può averla». Un anno e mezzo dopo quell’ok dato alle richieste di ampliamento, però, la polemica rischia di tornare forte. «Solo sette stabilimenti hanno potuto ottenere l’ampliamento», insiste Giovannelli, «con tutti i benefici economici che ne derivano grazie all’installazione di nuovi ombrelloni. Sono tutti compresi tra Le Hawaii a sud ed il Barabanera a Nord. Così la zona intorno alla rotonda Nilo, oltre al danno economico dell’erosione ha avuto anche la beffa di vedere riconosciuti ampliamenti altrove ma non lì dove il fenomeno è più grave. La pubblica amministrazione non può permettersi disparità di questo genere». Poi l’ex sindaco interviene sulle spiagge libere: «Da via Mazzini alla rotonda Nilo non ci sono praticamente più spiagge libere, visto che sono scomparse tutte quelle di piccole dimensioni tra uno chalet e l’altro, che venivano prese d’assalto dai turisti: anche questo è un grave danno per la città».
Luca Tomassoni
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