Piani urbanistici, scontro aperto: «Accantonati dalla maggioranza»

19 Dicembre 2021

Italia Viva accusa l’amministrazione e il neo assessore grillino: «Penalizzati i cittadini che investono»  E sul rilancio dell’area ex Mercatone: «La nostra proposta di accordo di programma è stata ignorata»

PINETO . «Accantonati dal Comune i piani urbanistici per rilanciare l’ edilizia ed il turismo della città». Lo sostengono i consiglieri di Italia Viva i Massimina Erasmi, Claudio Mongia, Marina Ruggieri e Marco Giampietro passati di recente all’opposizione.
In vista del prossimo consiglio comunale di domani in cui presenterà l’interrogazione dedicata ai “Programmi urbanistici complessi” il gruppo attacca proprio su questi ultimi. «Erano stati un cavallo di battaglia dell’amministrazione Verrocchio in campagna elettorale, ma viste le ultime e continue dichiarazioni del Movimento 5 stelle contrarie all’utilizzo di questo strumento urbanistico», affermano, «ci chiediamo se in maggioranza ci sono ripensamenti di sorta. È giusto fare chiarezza in merito e dare risposte ai cittadini, ricordando che ci sono tanti progetti presentati da privati per i quali gli stessi hanno investito risorse proprie e sono in attesa di risposte».
Italia Viva critica, in particolare, le recenti esternazioni del neo assessore al bilancio, il pentastellato Filippo Da Fiume, che ha prospettato la riqualificazione dei terreni e dei capannoni dell’ex Mercatone Uno di Scerne. «Già nel 2019 avevamo inoltrato una nostra proposta di accordo di programma per la costruzione nell’area di appartamenti residenziali», affermano i renziani, «lo avevamo fatto all’atto della costituzione del consorzio Ecopolis, prevedendo una vera e propria rigenerazione urbana dell’area che poteva essere inserita nel Pnrr con una contestuale riconversione a destinazione turistica, che prevedesse lo smaltimento delle coperture in eternit per circa 25mila metri quadrati e demolizioni fabbricati non recuperabili. In programma anche un riassetto idrogeologico del canale Ponno e il potenziamento dei collegamenti stradali con il centro abitato. Purtroppo, tale scheda non è stata mai inviata agli organi competenti e inserita nel piano nazionale».
Proprio sul futuro dell’area ex Mercatone Uno arriva anche la presa di posizione delle federazioni provinciali dei sindacati Filcams Cgil, Uiltucs Uil, Fisascat Cis e Cisl che sollecitano la convocazione di un’assemblea pubblica con le istituzioni locali per promuovere la ricollocazione dei 40 ex dipendenti della struttura commerciale di Scerne. Immediata la risposta di Da Fiume. «Ci fa piacere che all’interno del Comune di Pineto si presti l’attenzione alle aree commerciali», evidenzia, «speriamo non sia un caso che le recenti dichiarazioni siano emerse 15 giorni dopo l’arrivo delle lettere di licenziamento e dopo che, da oltre un anno, tutti sapevano dell’ormai triste conclusione a cui ci stavamo avviando i lavoratori».
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