Piano asfalti sospeso ma sarà completato entro fine settembre

Petrini: «I lavori ripartiranno il 23. L’intervento è limitato perché per sistemare tutte le vie servirebbero tre milioni»
ROSETO. «I lavori per il rifacimento degli asfalti si fermeranno per due settimane, ma dal 23 agosto riprenderanno e credo che entro fine settembre completeremo tutte le strade in programma». A dirlo è l'assessore alle manutenzioni Nicola Petrini, che ricorda le vie rimanenti su cui intervenire con il piano asfalti da 600mila euro, dei quali 400mila di mutuo e 200mila euro derivanti dalla vendita del terreno delle baracche. Nei mesi scorsi sono state rifatte diverse strade tra Roseto e le frazioni, ma ne manca ancora qualcuna.
«Dobbiamo intervenire ancora nel sottopasso di via Palermo», spiega Petrini, «a Montepagano su via Amodeo, in contrada Cortino e contrada Solagne, su Colle Magnone e in viale America a Campo a Mare. Ci sono poi altre strade come via Fonte dell’Olmo, via Basilicata, via Mameli, via Ugo Foscolo, oltre ad alcuni tratti in via Lombardia, via Toscana e via Romania. Sicuramente è stato un intervento limitato, anche perché abbiamo puntato sulla qualità con la scarificazione dell’asfalto presente, tecnica poco usata nel passato nel nostro comune».
Buona parte delle risorse, 180mila euro sui 600mila totali, sono state destinate al rifacimento dell’asfalto sul lungomare nord, un tratto di un chilometro e mezzo sul quale non si interveniva da 40 anni. Ci sarebbero però altre strade in pessime condizioni non comprese nel piano asfalti, ovvero via Colombo e via Marina, due arterie importanti sulle quali non si interviene da oltre 30 anni. «Avevamo a disposizione 600mila euro», precisa Petrini, «e abbiamo dovuto agire per priorità. Roseto ha 300 chilometri di strade, e per intervenire su tutte le vie occorrerebbero tre milioni di euro».
Negli ultimi giorni è stato rifatto l'asfalto in via Defense a Cologna Spiaggia, ma alcuni cittadini hanno fatto notare che i rallentatori presenti sulla strada non sono stati tolti e ora non sono più utili essendo a livello dell'asfalto. «Sarebbe stato meglio toglierli», commentano, «e poi rifare l’asfalto».
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