Piano costiero, i dubbi del sindaco contestati da balneatori e residenti

Verrocchio scrive alla Regione: «Le opere a nord del Calvano penalizzeranno l’area marina protetta» Insorgono operatori turistici e cittadini della zona: «Il progetto è stato condiviso, critiche strumentali»
PINETO. Dopo le perplessità del parco marino del Cerrano anche il Comune di Pineto solleva obiezioni sulla fattibilità delle opere anti-erosione programmate dalla Regione per la costa a nord del torrente Calvano. È bastata una lettera, inviata lo scorso 5 gennaio al servizio Va (Valutazioni ambientali) del dipartimento regionale, firmata dal sindaco Robert Verrocchio, a far riaccendere la polemica.
In uno stralcio del documento si legge: «Si concorda l’urgente necessità di individuare soluzioni ottimali per eliminare l’annoso fenomeno dell’arretramento della linea di riva della spiaggia a nord del Calvano, riconosciuto come uno dei litorali esposti al più elevato livello di rischio dell’intero territorio regionale. Un nostro studio di fattibilità sul tratto interessato, redatto l’11 novembre scorso, evidenzia lo spostamento di un pennello più a sud di 200 metri rispetto alle analisi della Regione e secondo gli studi andrà a interessare l’Area marina Protetta “Torre di Cerrano”. Inoltre né nel piano difesa della costa approvato il 25 novembre scorso né nel progetto di fattibilità redatto dal Comune lo scorso marzo», continua la missiva firmata da Verrocchio, «si evince l’inesistenza di effetti morfodinamici dell’intervento sul parco marino».
Le medesime osservazioni, sebbene più velate, sono state prodotte giorni fa dal presidente dell’Amp Fabiano Aretusi che si è detto pronto a contemperare le varie esigenze del territorio dopo alcune verifiche. L’estate non è poi così lontana e i balneatori dell’associazione “Adico” e i comitati cittadini di “Villardente” e “Via Liguria” passano al contrattacco. «Il progetto presentato dal commissario regionale Giancarlo Misantoni e redatto dall’università di Ancona per la prima volta ha visto coinvolti i comitati e l’associazione di quartiere, riportando le istanze del territorio rispondendo a tutti i requisiti richiesti dal nuovo piano di difesa della costa adottato dalle Regione. Ora il sindaco Verrocchio ci dice che è carta straccia, le sue osservazioni sembrano alquanto strumentali se si pensa che intende portare avanti un studio fatto fare a una società di ingegneria, votato con delibere di giunta, senza passare dal consiglio comunale, dopo che la Regione, vista l’inoperatività dell’amministrazione, ritirava il finanziamento del 2017 e avocava a sé la competenza.
Comitati civici e balneatori di “Adico” evidenziano che «negli anni questo atteggiamento ha generato un clima di divisione, gli uni contro gli altri. La sua perseveranza sta inasprendo una situazione già tesa, Pineto nord è una pedina di un gioco più grande, di accordi presi sopra i nostri destini e le nostre teste. Solo chi ha una visione miope non può capire che solo proteggendo tutto il litorale e coinvolgendo tutti si avrà uno sviluppo armonico del paese. A pensare che basterebbe sostituire all’arroganza e la prepotenza, per il bene comune, unità e un po’ di umiltà per fare un passo indietro e accedere ai fondi del Pnrr e salvaguardare tutta la nostra cittadina».
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