Piano della mobilità, si accelera:«Il varo entro la fine dell’anno»

17 Settembre 2024

Concluso l’esame delle osservazioni, manca la valutazione ambientale prima dell’approdo in consiglio Filipponi: «Non ci sarà la chiusura al traffico di ponte San Ferdinando, nuove zone pedonali graduali»

TERAMO . Il lungo cammino del Pums, costellato da ostacoli, polemiche, critiche e proposte di modifica, prosegue: dopo la raccolta e la scrematura delle osservazioni da parte della Mic-Hub (società che lo ha realizzato su input del Comune), superato il vaglio tecnico degli uffici comunali, ora il Piano urbano di mobilità sostenibile è in attesa della Valutazione ambientale strategica (Vas). Si tratta di un atto che deve essere redatto da ingegneri esperti in materia ambientale e propedeutico all’approdo del Pums in commissione comunale.
Qui, con ogni probabilità, giungerà a novembre. In quella sede il documento complessivo sarà approfondito prima di arrivare in consiglio. In questa sede si aprirà la vera discussione volta a capire come sarà la Teramo del futuro da un punto di vista urbano alla luce di molteplici fattori, a partire della necessità di rendere la città sempre più sostenibile, accessibile e fruibile. Proprio a questo, a riorganizzare cioè la mobilità dei centri urbani, serve il Pums. Quando il Comune di Teramo ne ha affidato la sua realizzazione alla Mic-Hub si è aperto un confronto molto acceso fra le forze politiche che ha coinvolto a cascata l’intera cittadinanza: commercianti, associazioni, residenti del centro storico, operatori economici. Un confronto che a tratti si è fatto aspro soprattutto su aspetti quali: l’allargamento della Ztl, la pedonalizzazione di alcune strade (a partire dal ponte San Ferdinando) e la riorganizzazione dei parcheggi. Il Comune ha così promosso incontri e assemblee, convocato commissioni e aperto a tutti la possibilità di proporre osservazioni alla bozza del Piano. Un’attività ampia e complessa che ha portato la Mic-Hub ad analizzare tutti gli spunti giunti dalla città, scremando quelle osservazioni accoglibili da quelle che non lo erano. Un lavoro che nelle scorse settimane è terminato e il documento è stato così riproposto al Comune con le modifiche. Alcune delle quali già richieste dall’amministrazione. Entro fine anno il nuovo Piano dovrebbe giungere in consiglio. «Sarà quella la sede vera di discussione» spiega l’assessore Antonio Filipponi, «il percorso non è stato breve, ora si accelera per avere un piano condiviso, come sempre abbiamo auspicato, e che risponda alle esigenze della città. Di certo non ci sarà la chiusura al traffico di ponte San Ferdinando e ci saranno zone pedonali graduali anche alla luce dei cantieri Pnrr e post-sisma in centro».
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