Piano della mobilità, è scontro: critici negozianti e opposizione

L’assessore Filipponi presenta il documento su viabilità e sosta: «È una bozza da discutere con tutti» I commercianti bocciano l’estensione delle limitazioni alle auto, no anche da Rabbuffo e Provvisiero
TERAMO . Commercianti, professionisti, consiglieri comunali, enti, associazioni e cittadini interessati a saperne di più: in tanti ieri hanno preso all’incontro promosso dal Comune al Parco della scienza per illustrare la bozza del Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile elaborato dalla società Mic Hub. Ad aprire i lavori, provando a sfatare false informazioni, è stato l’assessore Antonio Filipponi: «Siamo dinanzi a una bozza sulla quale è possibile intervenire insieme al fine di migliorarla e giungere all’approvazione del piano che mira a rendere più accessibile e vivibile la città», ha detto prima di lasciare spazio all'intervento di Valentina Giacomelli, project leader della Mic Hub. L’esperta ha spiegato come il Pums sia figlio dell’analisi del territorio e di strategie di mobilità e contenga obiettivi da raggiungere per migliorare la vivibilità tramite azioni da attuare nel medio e lungo termine. Azioni che vanno dalla riorganizzazione degli stalli allo sviluppo dei servizi connessi ai parcheggi multipiano; dalle agevolazioni all'uso di mezzi pubblici e biciclette all'abbattimento delle barriere architettoniche.
IL NODO ZTL
Una Ztl più estesa rispetto all’attuale e la rivisitazione delle categorie ammesse ad accedervi: è l’obiettivo più ambizioso e divisivo del Pums. Ma, come è stato spiegato ieri, è anche il punto di arrivo a lungo termine, cioè 10 anni, di un percorso che procederà per step. Fra le prime azioni da mettere in campo c’è la riorganizzazione dei parcheggi in centro dove si vuole agevolare la sosta veloce e ridurre il traffico. «Tutte le vie del centro devono essere costituite da soli stalli blu. Il prerequisito per questa azione è quello di costituire una Zona di particolare rilevanza urbanistica. La strategia proposta prevede la suddivisione di questi ambiti in differenti zone all’interno delle quali sarà possibile, ai soli residenti, parcheggiare la propria auto con una forma di abbonamento a prezzo calmierato», recita il Pums, «Una prima ipotesi di intervento riguarda la zonizzazione tariffaria: assegnare tariffe più alte della media degli altri parcheggi alle aree più prossime al centro. In questo modo, queste aree avranno probabilmente una rotazione più alta in quanto le soste dureranno meno tempo. Una seconda strategia per questi parcheggi di prima fascia, potrebbe essere il mantenimento della stessa tariffazione ma che, a differenza degli altri, non siano utilizzabili con gli abbonamenti o i pass residenti/commercianti». Il Pums propone un maggior utilizzo dei parcheggi multipiano e la riqualificazione di quello di piazza Donatori di sangue dove residenti, pendolari e commercianti avrebbero abbonamenti agevolati. Una rivoluzione, che però poco convince Filipponi, deriverebbe dalla conversione di ponte San Ferdinando: il Pums propone di dedicarlo, nel breve termine, solo al passaggio del trasporto pubblico e alla mobilità ciclopedonale. Su queste e altre soluzioni previste si è incentrato il confronto.
GLI INTERVENTI
Al termine della relazione è stato dato spazio agli interventi. Critici i consiglieri comunali Caterina Provvisiero e Berardo Rabbuffo: quest’ultimo ritiene il Pums non calibrato al centro storico e alla realtà teramana. Duro l’intervento della commerciante Franca Labrecciosa che ha criticato lo stato di «degrado» della città, accusando l'amministrazione di remare contro il commercio. La professoressa Anna Di Silvestre, invece, ha tracciato le criticità per chi vive in centro storico, fra traffico e smog, confidando in azioni di miglioramento tramite il nuovo piano. La sala è apparsa divisa fra preoccupati da possibili stravolgimenti e fiduciosi verso un percorso di crescita della città. A chiudere l'incontro è stato il sindaco Gianguido D’Alberto che ha rassicurato sulla massima condivisione del progetto.
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