Piano demaniale, arrivano tagli per garantire più spiaggia libera

Saranno ridotte le concessioni con un fronte superiore a 100 metri, tutela per due stabilimenti storici Si potranno realizzare anche pontili galleggianti, parchi acquatici e strutture per talassoterapia
GIULIANOVA. Verrà presentato martedì alle 17, nella sala consiliare del municipio, il nuovo piano demaniale marittimo comunale. Il piano spiaggia è stato sottoposto e quindi adeguato alle linee guida riportate nel piano demaniale regionale, secondo i principi e le linee di indirizzo per l’attuazione delle funzioni amministrative, con lo scopo di raggiungere risultati mirati allo sviluppo e alla crescita del sistema turistico-balneare cittadino. Tali innovazioni, favoriranno sotto il profilo socio economico le iniziative dei concessionari, intenzionati a riqualificare le strutture esistenti, per renderle usufruibili tutto l’anno e non soltanto durante l’estate.
Allo stato attuale, il litorale giuliese presenta 51 concessioni demaniali che coprono il 74,55% dell’intero fronte, mentre il rimanente 25,45%, a disposizione dell’amministrazione comunale, è suddiviso in spiaggia libera, spiaggia per pubblica utilità e per otto nuove concessioni; restano altre due concessioni in prossimità del molo sud senza fronte mare, destinate a impianti sportivi. In virtù di ciò, si è reso necessario recuperare spazio destinato alla libera fruizione: per questo sono stati effettuati dei tagli su tutte le concessioni eccedenti, cioè con fronte superiore a 100 metri. «Nel nuovo piano spiaggia è previsto anche un ampliamento degli stabilimenti balneari, che passano da 250 a 300 metri quadrati», evidenzia l’assessore al demanio Giampiero Di Candido, «aumento stabilito in base alle presenze turistiche cittadine, grazie all’aumento delle quali siamo riusciti a rientrare in una fascia superiore».
Con tale soluzione si intende tutelare l’architettura degli stabilimenti grazie a una pianificazione controllata e regolamentata, riducendo al minimo l’impatto ambientale: anche i nuovi manufatti dovranno pertanto essere realizzati con materiali ecocompatibili. È stata anche introdotta una norma a tutela degli stabilimenti Venere e Caprice, come testimonianza storica del carattere e della vocazione turistica della città. L’assessore Di Candido fornisce inoltre, una precisa interpretazione di una normativa compresa nel piano spiaggia, la quale prevede che gli stabilimenti siano ubicati un metro e mezzo dal livello del mare, quindi non dal litorale stesso. «Questo perché la nostra spiaggia risulta leggermente in pendenza», sottolinea l’amministratore.
Per migliorare l’offerta balneare si è inoltre ritenuto di ampliare la fascia per i giochi sulla sabbia, prevista solo sul tratto centrale del lungomare monumentale; nelle zone edificabili invece, si avrà anche la possibilità di poter realizzare strutture per la talassoterapia e saranno ammesse, nello specchio d’acqua antistante le concessioni, l’installazione di pontili galleggianti, parchi acquatici e piattaforme. Sono state anche introdotte norme per utilizzare le concessioni balneari con finalità elioterapiche durante il periodo invernale. Nell’incontro di martedì, saranno presenti, oltre all’assessore al demanio Di Candido, anche il tecnico incaricato della redazione del piano.
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