Piano ex Sadam, protesta sotto il municipio

12 Aprile 2022

Esponenti di sinistra e cittadini chiedono meno case e più spazi pubblici. Approvate modifiche al Prg

GIULIANOVA. Il consiglio comunale di ieri, tornato a porte aperte dopo due anni, ma con un numero limitato a otto uditori, si è aperto con l’eco di una protesta pacifica sotto la residenza municipale. Prima dell’inizio dell’assemblea civica, infatti, un gruppo composto da una trentina di manifestanti con dei cartelli in mano, ha lanciato slogan di protesta: le dimissioni del presidente del consiglio Paolo Vasanella, richieste a gran voce, la realizzazione di un nuovo teatro al posto di un agglomerato commerciale nell’area ex Sadam, il no alla concessione di una maggiore edificabilità richiesta dal privato, ma che riduce la disponibilità di spazi verdi, sono stati i temi caldi della pacifica dimostrazione. Erano presenti al presidio anche alcuni rappresentanti della sinistra giuliese, fra cui la segretaria di Rifondazione comunista Elisa Braca, l’esponente di Nos-Noi Dino Macera e la ex presidente del comitato di quartiere Lido Grazia Corini. «I cittadini, dopo due anni, avrebbero voluto assistere a questo consiglio comunale, che ha un ordine del giorno importante perché prevede modifiche al piano di recupero dell’area ex Sadam», ha dichiarato Macera, «l’assemblea si sarebbe potuta svolgere in una sala più adeguata come quella del Kursaal, capace di accogliere un maggior numero di partecipanti, ma il presidente Vasanella ha declinato la richiesta».
L’atteso esame inerente la variante al piano di recupero dell’area dell’ex zuccherificio Sadam è però stato discusso in tarda serata, in quanto scivolato all’ultimo punto, come deciso ad inizio seduta. Si è quindi proceduto con il punto riguardante alcune modifiche ed aggiornamenti al piano regolatore generale, che è passato con dieci voti favorevoli. Si è astenuto il consigliere indipendente Pietro Tribuiani mentre ha votato contro tutto il gruppo di opposizione del Cittadino Governante, che ha presentato due osservazioni in merito, bocciate dalla maggioranza. «Vedere un edificio così impattante che incombe come il palazzo Gavioli rappresenta non solo uno schiaffo al Kursaal ma a tutta la città», ha affermato la consigliera del Cittadino Governante Alberta Ortolani, «per questo occorre molta attenzione a come si costruisce in questo ambito urbano, quanto a distacchi, altezze e densità edilizie. Chiediamo la sostituzione, nel testo, di termini generici e soggetti a interpretazioni come “può essere” con “deve essere”, al fine di evitare dì generare confusione al momento dell’applicazione delle norme tecniche. La locuzione “può essere” apre a interpretazioni che potrebbero sanare l’abuso edilizio relativo al palazzo», ha concluso.
Stefania Gervasini
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