Piano finanziario, la Team preannuncia un ricorso

L’amministratore delegato Ranalli contesta il provvedimento del Comune che cancella i crediti inesigibili. Cala la percentuale di raccolta differenziata
TERAMO. Le polemiche sul piano economico e finanziario della Team non saranno archiviate a breve visto che, all’indomani dell’approvazione del documento propedeutico all’elaborazione delle tariffe Tari, l’amministratore delegato della Team Luca Ranalli non esclude la possibilità di un ricorso annunciando anche la riapertura della procedura di mobilità per 36 lavoratori. A margine di una conferenza stampa sui rifiuti, Ranalli è tornato sul problema dei crediti inesigibili da 1milione 300mila euro che il Comune ha ritenuto di cancellare dal Pef 2016. L’ad della Team si è dichiarato in attesa di conoscere le motivazioni della delibera che hanno portato alla cancellazione dei crediti inesigibili prima di presentare un ricorso che si fonderebbe sulla certificazione di inesigibilità dei crediti. Secondo il Comune questo documento non c’è, secondo Ranalli invece tutta la documentazione necessaria è stata prodotta a febbraio. Intanto si è aperta un nuova stagione di apprensione per i dipendenti visto che ieri sono state riaperte le procedure di mobilità per i lavoratori in esubero. Ranalli, chiamato a commentare la proposta del sindaco Brucchi di passare da 36 a 30 ore lavorative tutti i dipendenti in modo da poter sostenere la mobilità, si è mostrato scettico su questa possibilità in assenza di prospettive di acquisizione di nuovi servizi. La proposta della riduzione oraria è anche al vaglio dei sindacati i quali attendono l’ufficializzazione della lettera di mobilità per prendere posizione. Intanto ieri, Fabio Benintendi della Cisl, sulla proposta del sindaco ha dichiarato: «Noi riteniamo che non possono essere sempre gli stessi lavoratori a fare sacrifici. Si parta ad esempio dalle posizioni di privilegio all’interno della Team e da chi ha ottenuto i livelli. Poi discuteremo del resto».
Sempre ieri il presidente della Team Pietro Bozzelli ha comunicato dati significativi sulla raccolta differenziata. Rispetto alla percentuale del 68,6% riferita all’introduzione del “porta a porta” c’è stato un calo, definito fisiologico, e ora la quantita di differenziata è scesa al 62%. Questo è avvenuto sia per la cessazione di tante attività che non producono più imballaggi industriali, sia perché si conferisce male la plastica. «Anche se i contenitori in plastica sono sporchi vanno gettati nella plastica, invece tanti cittadini scelgono erroneamente di gettarli nell'indifferenziato abbassando così le percentuali della differenziata. Basti pensare che un punto percentuale in più di differenziata si traduce in 30mila euro di risparmio sulla Tari».
Marianna De Troia
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