«Piano Lenta in degrado È diventato dormitorio»

Protesta del comitato di quartiere per le promesse non mantenute dal Comune «Subito sistemazione del campo di calcio e ampliamento della mensa scolastica»
TERAMO. «Il Comune rispetti gli impegni presi». A richiamare il sindaco Maurizio Brucchi e gli assessori Franco Fracassa e Roberto Canzio al rispetto delle promesse fatte nel corso di diversi incontri pubblici è il presidente del comitato di quartiere di Piano della Lenta Piero Marietti. La lista delle incompiute parte dal campo di calcio, i cui lavori di adeguamento sono fermi da anni. «A settembre 2016 ci fu assicurato che in poche settimane sarebbe stato di nuovo fruibile», osserva Marietti, «ma la squadra del quartiere ha dovuto giocare tutto il campionato altrove e e a breve dovrà affrontare il torneo di Promozione che ha appena raggiunto».
Da sistemare ci sono anche i campi da bocce, il parco giochi e l’auditorium «in condizioni pericolose per i bambini», a cui va aggiunta la realizzazione della rotatoria al bivio di Putignano dove sono installare dissuasori di velocità necessari anche nei pressi della scuola. Il comitato di quartiere sollecita, inoltre, la manutenzione del verde, l’ampliamento della mensa scolastica per evitare che gli alunni continuino a pranzare nell’atrio.
Il Comune dovrebbe intervenire anche su due edifici fatiscenti nei pressi della scuola resi ancor più precari dai terremoti dei mesi scorsi. Su questi temi il comitato di quartiere chiede un incontro a settembre con gli amministratori. «Durante l’emergenza non abbiamo insistito sul tali mancanze», sottolinea Marietti, «ma visto che l’amministrazione nell’ultimo periodo ha dimostrato di avere spazio per “distrazioni” più o meno importanti, la nostra pazienza è finita». Marietti rivendica per Piano della Lenta un trattamento simile a quello riservato ad altri quartieri «dove negli anni passati sono state spese ingenti somme di denaro». Secondo lui, infatti, l’amministrazione ha trasformato quella zona da residenziale a «un dormitorio» già prima del terremoto. (g.d.m.)

