Piano per affrontare l’emergenza loculi nei cimiteri cittadini

La giunta comunale dà l’ok al progetto di Teramo Ambiente Ne saranno realizzati 264, quasi tutti nelle frazioni
TERAMO. Il Comune di Teramo dà una prima risposta all'emergenza loculi nei cimiteri del territorio. E lo fa con l'approvazione in giunta dello studio di fattibilità presentato dalla Teramo Ambiente, che prevede la realizzazione di 264 loculi nei cimiteri frazionali di Cavuccio (per 25 fornetti); Forcella (20 fornetti) Miano (40); Poggio Cono (15 loculi); Putignano (55) ; San Nicolò a Tordino (65 loculi); Teramo (44 loculi). Come evidenziato dall'amministrazione comunale, con la relativa delibera pubblicata ieri mattina sull'albo pretorio dell'ente, si tratta di interventi emergenziali che saranno realizzati nei siti per i quali non è necessario rivedere i piani regolatori cimiteriali. «La decisione è stata assunta in considerazione dell’elevato grado di criticità dei siti, sia sotto il profilo sociale che igienico sanitario», spiega il Comune in una nota, «criticità ulteriormente aggravata dagli effetti dell’epidemia Covid e dagli eventi sismici degli anni passati che hanno causato la chiusura di interi padiglioni e di cappelle private».
A questo primo intervento, in ogni caso, ne seguiranno altri. «Si tratta di una risposta emergenziale, cui seguiranno altrettanti analoghi interventi negli altri cimiteri del territorio», conferma il sindaco Gianguido D'Alberto, «saniamo, in tal modo, un vulnus cui da anni non si dava risposta. Il tutto nelle more della realizzazione della gara a doppio oggetto, necessaria per la scelta del nuovo socio privato della Team Teramo Ambiente, e il conseguente affidamento della gestione anche dei servizi cimiteriali». Sulla questione interviene anche il consigliere comunale delegato Lanfranco Lancione: «È un primo passo, ad esso seguiranno analoghi interventi negli altri siti cimiteriali per i quali, però, è necessario intervenire sullo specifico piano regolatore. La logica è di avviare, con questo primo step, gli interventi emergenziali a breve termine ma tutto risponde ad una programmazione che prevede nuove edificazioni proprio per coprire anche il fabbisogno di sepolture nel medio-lungo termine e dare finalmente risposte su una tematica da troppo tempo rimasta irrisolta».(a.m.)
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