Piano regolatore, in aula vanno 73 osservazioni

La gran parte sono domande di retrocessione di terreni da edificabili ad agricoli Il delegato all’urbanistica Figliola: «L’obiettivo è limitare il consumo del suolo»
TORTORETO. Le osservazioni al piano regolatore generale di Tortoreto approdano, oggi alle 14.30, in consiglio comunale. Precisamente sono 73 le osservazioni che saranno vagliate, e poi accolte o respinte, dall’assemblea civica; vanno ad agganciarsi all’ultimo strumento urbanistico, approvato il 30 dicembre 2019, e alla variante allo stesso Prg del maggio del 2023. Il tecnico comunale aveva posto in evidenza delle criticità che erano sopravvenute successivamente alla pubblicazione sul Bura del Prg adottato quasi quattro anni fa. «Quindi, oltre alle retrocessioni delle aree da edificabili ad agricole, si è dato modo di ampliare anche ad altri soggetti le osservazioni, così da limitare il consumo del suolo da nuove costruzioni», commenta il consigliere delegato all’urbanistica Massimo Figliola.
Dunque, il presupposto di base che ha portato nuovamente nel consesso civico il piano regolatore è quello dei mutamenti avvenuti in tema urbanistico soprattutto in riferimento alle aree. La retrocessione, come già accaduto in passato a Tortoreto e come sovente accade in altre realtà, consentirà ai proprietari dei terreni di non pagare l’Imu considerando il venir meno dell’interesse a edificare perché manca la domanda edificatoria e, quindi, l’acquisizione di terreni da parte delle imprese costruttrici. Sarà data anche risposta alle aziende che avevano esigenza di riallineare alcune aree produttive. Dopo il passaggio in consiglio comunale delle osservazioni (accolte e respinte), le stesse saranno pubblicate prima dell’adozione definitiva. Si tratta certamente di un atto tecnico, che però mette anche in condizione i proprietari delle aree di sgravarle dal peso dell’imposta comunale sugli immobili considerando la mancata domanda edificatoria. Quello che sarà portato all’attenzione dell’assise oggi pomeriggio è l’unico punto all’ordine del giorno, considerando che i tempi di discussione di 73 casi specifici potrebbero non essere brevi.
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