Piano scolastico senza scossoni Evitati tutti gli accorpamenti

1 Dicembre 2018

La conferenza provinciale propone di mantenere le reggenze per gli istituti con meno di 600 iscritti Trasferimento rinviato per il Pascal-Comi-Forti, sdoppiato lo Zoli di Atri. Adesso deciderà la Regione

TERAMO. Gli istituti scolastici sottodimensionati, cioè con meno di 600 iscritti, manterranno la reggenza evitando quindi l’accorpamento con altre scuole; il trasferimento del Pascal-Comi-Forti si farà solo quando sarà possibile spostare il liceo scientifico Einstein; l’istituto superiore Zoli di Atri, che invece di studenti ne ha fin troppi, sarà sdoppiato. Queste le principali conclusioni alle quali è giunta la Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica (Cpo), presieduta dal presidente dealla provincia Diego Di Bonaventura, della quale fanno parte i sindaci, i rappresentanti delle Comunità montane, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, che ha approvato all’unanimità il piano di dimensionamento scolastico. Si tratta comunque di proposte perché la decisione finale spetta alla Regione. In ogni caso il piano non prevede grandi stravolgimenti: come ha detto Di Bonaventura si tratta di «un piano di passaggio» che chiede «il congelamento delle reggenze negli istituti sottodimensionati».
Due gli emendamenti presentati e approvati: uno su iniziativa della responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Maria Cristina Di Nicola e l’altro dalla rappresentante del Comune di Teramo, l’assessore Maria Cristina Marroni. Il primo, sostenuto anche dal Comune di Teramo, chiede alla Regione di restituire l’autonomia all’Istituto “Milli” di Teramo in considerazione del fatto che il numero degli iscritti (586) è di molto vicino a quello necessario per legge (600); il secondo riguarda l’itc “Pascal-Comi-Forti” (478 iscritti), per il quale si specifica che «nelle more della definizione del percorso di ricostruzione post sisma, essendo la maggior parte degli edifici coinvolti in procedure di finanziamento» si pensa per il futuro «ad un polo tecnico in via San Marino, un’operazione possibile con il trasferimento del liceo scientifico Einstein nella sede del Comi di viale Bovio oggi in ristrutturazione», operazione comunque da «concertare con il Comune di Teramo e i Comitati di quartiere».
Altra decisione significativa riguarda L’isituto Zoli-Illuminati di Atri per il quale si prevede lo sdoppiamento con la creazione di un polo tecnico professionale, cui si aggiunge l’indirizzo sportivo, denominato Zoli, e un polo liceale denominato Illuminati. Inoltre, si lege in una nota della Provincia, «si propone il congelamento delle reggenze per l’istitutto comprensivo di Cellino-Cermignano; un’accurata verifica per restituire autonomia a Bellante (543 alunni); la conferma della reggenza all’istituto Grue di Castelli vista la richiesta di riconoscimento di scuola rara; il congelamento della reggenza al convitto Delfico (541 iscritti) con la richiesta di riattivazione della classe prima».
Per quanto riguarda l’offerta formativa (non soggetta ad approvazione da parte della Cpo) è stato dato parere favorevole all’indirizzo “gestione delle acque ambientali” al Peano-Rosa di Nereto; all’indirizzo socio-sanitario al Crocetti-Cerulli di Giulianova; al corso serale di istruzione per adulti ; all’indirizzo “chimica e biotecnologia” al Moretti di Roseto. «Molto proficua la conferenza di oggi», ha commentato l’assessore Marroni, «per la comune convergenza dei sindaci e delegati sulle decisioni prese. Ottimo il risultato della città di Teramo, che vede approvato l'emendamento per la ritrovata autonomia del Milli e la mia richiesta di concertare qualsiasi futura decisione sul Pascal-Comi-Forti, istituto storico della città, con il Comune di Teramo e i comitati di quartiere. Sono ugualmente soddisfatta per la riattivazione della classe prima al convitto e per l'istituzione del corso serale per adulti all'alberghiero». (red.te.)
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