«Piano spiaggia bocciato, sprecati 184mila euro»

3 Novembre 2016

GIULIANOVA. Ammonta a circa 184mila euro il totale delle spese (legali e tecniche) legate al piano demaniale marittimo comunale impropriamente denominato piano spiaggia. Uscite sostanziose senza...

GIULIANOVA. Ammonta a circa 184mila euro il totale delle spese (legali e tecniche) legate al piano demaniale marittimo comunale impropriamente denominato piano spiaggia. Uscite sostanziose senza alcun risultato giacchè la Regione ha rispedito al mittente l’elaborato realizzato dal Comune di Giulianova. Tutto da rifare. Lo strumento demaniale, avviato durante la sindacatura di Claudio Ruffini (2005), è stato anche oggetto di variante prima della recente approvazione definitiva in consiglio comunale. Durante gli undici anni trascorsi tante sono state le variazioni intervenute ed i controlli effettuati tra cui anche una verifica di congruità affidata a quattro tecnici riferita sia ai manufatti che alla profondità ed estensione delle concessioni. In parole povere, la Regione è stata più veloce del Comune di Giulianova nell’adottare il piano demaniale e da qui la non conformità tra i due strumenti.

Antonio De Vincentiis (Prc), già presidente del consiglio comunale durante la gestione Ruffini, così commenta: «In sede di prima versione del piano demaniale marittimo comunale, anche il mio gruppo votò a favore, nonostante alcune critiche abbastanza incalzanti. Tutti noi ora paghiamo i gravi ritardi fatti registrare dal Comune di Giulianova ed anche le relative conseguenze economiche che gravano sulle casse dell’ente e, ovviamente, sulle tasche della collettività».

Interviene anche il Sindacato italiano balneari con il presidente provinciale Domizio Luigi Scilli che a suo tempo presentò alcune osservazioni al piano demaniale marittimo comunale: «Come titolari di concessioni abbiamo sempre sostenuto che si stavano spendendo troppe risorse. Purtroppo non siamo stati ascoltati sia in ambito tecnico che in quello economico. Oggi ci ritroviamo con un pugno di mosche in mano e con la consapevolezza di dover perdere ulteriore tempo prezioso. Speriamo di essere interpellati almeno in sede di rettifica del piano». Ora compito del Comune sarà ora rendere compatibile il proprio strumento demaniale con quello della Regione. La speranza dei balneari è che si faccia in fretta e senza sbavature interpretative.

Alfonso Aloisi

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