Piano spiaggia e Pan in consiglio entro la prossima primavera

Vannucci: «La riduzione di personale, soprattutto nell’ambito urbanistico, ha inciso molto sui ritardi» L’amministrazione vuole risolvere anche la questione delle aree bianche a vincolo decaduto
ROSETO. «Per il piano spiaggia e il piano di assetto naturalistico siamo a buon punto. Probabilmente entro la prossima primavera, dopo le ultime valutazioni all’interno della maggioranza, potrebbero essere portati in consiglio comunale per l’approvazione» Ad annunciarlo è l’assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, che insieme al sindaco Sabatino Di Girolamo e a tutta la maggioranza negli ultimi mesi ha cercato di accelerare l’iter relativo agli strumenti urbanistici, fondamentali per lo sviluppo della città e per la tutela dell’ambiente.
Piano spiaggia e Pan, oltre al piano particolareggiato per Roseto centro, avrebbero dovuto essere approvati tempo fa, ma la carenza di personale che si registra in Comune, come sottolineato dall’assessore competente, ha portato a dei ritardi. «Non vuole essere una scusa», precisa Vannucci, «ma è chiaro che la riduzione del personale, soprattutto nell’ambito urbanistico, ha inciso molto sui ritardi per i vari strumenti urbanistici, che questa amministrazione ha intenzione di approvare al più presto». Le difficoltà del personale sono confermate anche dal sindaco Sabatino Di Girolamo. «Purtroppo nel 2019 sulle mancate assunzioni hanno inciso molto il blocco del turnover e anche quota 100, che ci hanno tagliato le gambe», spiega Di Girolamo, «però nel 2020 saremo liberi da blocchi di turnover e, dunque potremo procedere con alcune assunzioni anche nel settore urbanistico». Con il nuovo piano spiaggia l’amministrazione si pone l’obiettivo di armonizzare ogni attività al patrimonio naturale esistente e di creare i presupposti di sviluppo nelle aree più svantaggiate del lungomare, in particolare la zona sud, particolarmente colpita, nei giorni scorsi, dalle mareggiate. «Il piano spiaggia è uno strumento fondamentale», aggiunge Vannucci, «e siamo alle battute finali. Risponderà ai criteri di salvaguardia dell’impatto visivo e delle peculiarità ambientali del nostro lungomare, ma anche a logiche di sviluppo turistico di zone che oggi sono meno attrattive».
Per quanto riguarda il piano di assetto naturalistico, invece, a breve dovrebbe essere consegnata la versione definitiva: Vannucci da mesi si confronta costantemente con il progettista, l’architetto Fabrizio De Gregoriis, per definite al meglio gli aspetti tecnici. «È un altro strumento importante», afferma Vannucci, «che darebbe finalmente delle linee guida alla riserva del Borsacchio, anche per quanto riguarda il comitato di gestione». Altro aspetto fondamentale, che l’amministrazione ha intenzione di risolvere, è l’annoso problema dei cosiddetti “vincoli decaduti”: per il piano regolatore manca ancora molto ma appena si concretizzerà la nomina di un ingegnere l’amministrazione interverrà su questo aspetto. «Si riprenderanno, in parte, gli studi del professor Nigro», conclude Vannucci, «ma regolarizzare le arre bianche prive di destinazione urbanistica è fondamentale per evitare cause che costringerebbero il Comune a risarcire i proprietari, come già accaduto nel recente passato, per diverse migliaia di euro».
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