«Piano spiaggia, i ritardi sono della giunta»

Il Cittadino governante replica all’accusa di aver fatto slittare l’adozione: «Evitata una “sveltina”»
GIULIANOVA. Il gruppo civico di opposizione Il Cittadino governante risponde duramente alla maggioranza, che unitamente alla consigliera di Azione Valentina Piccione e all’indipendente Federico Montebello lo accusa di aver fermato con un espediente l’adozione del piano demaniale marittimo in consiglio lunedì sera, facendo slittare la discussione del punto a data da destinarsi.
«State calmi, se potete»: esordisce così il gruppo politico di minoranza, definendo il sindaco Jwan Costantini come un «rissoso», e accusandolo di fare «terra bruciata attorno a sé, buttando al vento 5 anni di vita amministrativa» e di aver ridotto Giulianova a «una landa desolata». Il movimento politico guidato da Franco Arboretti parla anche di «attacco smodato della maggioranza e della presunta altra opposizione» nei suoi confronti, e replica sottolineando che, «come previsto dall’articolo 60 del regolamento del consiglio comunale, gli emendamenti vanno presentati al momento della trattazione del punto». Secondo il gruppo di minoranza, i ritardi sulla variante al piano demaniale marittimo comunale sono da addebitare alla giunta Costantini, dato che sono trascorsi tre anni da quando la Regione ha intimato all’amministrazione comunale di provvedere all’adeguamento. «Pur essendo in possesso della documentazione della variante al piano spiaggia, consegnata dalla progettistica circa un anno fa», continua Il Cittadino Governante, «è stata fatta avere ai nostri consiglieri solo 20 giorni fa, mentre tutti gli altri consiglieri ne discutevano in riunione di maggioranza; inoltre, un sindaco che si rispetti dovrebbe disporre di dirigenti competenti sui punti in discussione durante i consigli comunali». Critiche anche al presidente del consiglio comunale Matteo Francioni: «Invece di ben organizzare i lavori convocando commissioni e consigli più frequentemente, fa accumulare punti per metterli tutti insieme: dopo quattro ore di lavori, lunedì alle 22.30 sarebbe dovuta iniziare la disamina e il confronto su un argomento così complesso come il piano regolatore della spiaggia giuliese». In conclusione, secondo il Cittadino Governante, l’obiettivo perseguito dalla maggioranza era proprio quello di sbrigarsi, dopo un dibattito proseguito fino a notte fonda, per approvare il piano demaniale senza far sapere nulla ai cittadini. «Invece, della variante al piano spiaggia e dei nostri emendamenti», conclude il gruppo, «si dovrà dibattere per bene nel prossimo consiglio comunale, perché i cittadini hanno il diritto di sapere cosa intendono fare: il grande patrimonio ambientale e paesaggistico rappresentato dalla nostra spiaggia viene messo seriamente a rischio».(s.g.)

