Piano spiaggia, il Sib: «Da ridurre solo cinque concessioni, non 10»

16 Febbraio 2022

GIULIANOVA. Si riapre la discussione sul nuovo piano demaniale marittimo comunale, per brevità indicato da tutti come piano spiaggia, la cui redazione è stata completata dall’architetto Santa Di...

GIULIANOVA. Si riapre la discussione sul nuovo piano demaniale marittimo comunale, per brevità indicato da tutti come piano spiaggia, la cui redazione è stata completata dall’architetto Santa Di Carlo. L’elaborato, in questi giorni all’esame dei tecnici del Comune, sarà sottoposto al consueto iter amministrativo per essere definitivamente approvato ed essere vigente parallelamente al piano demaniale marittimo regionale. Nulla dunque è ancora ufficiale. Nel frattempo però, come spesso accade, ci sono state delle anticipazioni, sulle quali interviene in modo critico, e soprattutto auspicando chiarezza, il Sib (Sindacato italiano balneari).
Il presidente provinciale del Sib, Domizio Scilli, afferma: «Abbiamo appreso delle notizie sorprendenti riguardanti il taglio delle concessioni esistenti. Secondo alcuni la riduzione del fronte mare, da adeguare a 100 metri come previsto dal piano regionale, riguarderebbe dieci concessioni. Da un riscontro con il vecchio elaborato, le concessioni superiori a 100 metri di fronte mare sarebbero cinque. È quanto risulta dalle cartografie del piano spiaggia elaborato nel periodo della giunta Ruffini».
Lo stesso Scilli precisa che dall’elaborato “B” del primo piano demaniale risulta un totale di 4.188,70 metri fronte mare di cui 2.280,70 metri in concessione a terzi e 1.103,90 metri destinati a spiaggia libera. Differenze emergono rispetto all’elaborato “A” che riporta come fronte mare 5.000 metri, mentre quale ambito di intervento di competenza del Comune risultano 4.360 metri. Commenta il rappresentante sindacale: «C’è un po' di confusione sui numeri a cui ci siamo affidati per anni. Speriamo, e lo dico nell’interesse dell’intera categoria, che il nuovo strumento faccia chiarezza sulle misurazioni visto che permangono molti dubbi».
Altro argomento riguarda le spiagge libere, su cui Scilli non ha dubbi: «Queste, come prevede la Regione, sono a disposizione di tutti e lo afferma la parola stessa. Non può essere che le spiagge libere vengano date in concessione temporanea e poi i titolari pretendano il pagamento per l’ombrellone e altri servizi. Tra l’altro la normativa prevede che al tramonto, su quelle spiagge, non ci siano attrezzature da mare di qualsiasi genere. Infatti, quando ciò si verifica, interviene la guardia costiera con sequestro di ombrelloni e sdraio. Quindi... attenzione».(al.al.)
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