Piano spiaggia, lo scontro arriva in Regione

9 Aprile 2024

Il sindacato dei balneatori chiede chiarimenti sugli interventi che devono rientrare nel documento

GIULIANOVA. Continuano le polemiche contro il nuovo piano demaniale marittimo approvato lo scorso dicembre dal consiglio comunale. Dopo il recente ricorso al Tar da parte delle opposizioni, il sindacato italiano balneari (Sib) ha presentato un’interrogazione firmata dal consigliere nazionale Domizio Scilli, alle autorità competenti, fra cui la Regione, riguardante i criteri generali per la redazione dei piani demaniali marittimi comunali. Secondo il Sib, le aree del demanio marittimo «non disciplinate da altre norme, rientrano nell’ambito della pianificazione comunale, e il piano spiaggia, in linea con quanto stabilito dalle normative regionali, dovrebbe essere fondamentale per garantire la gestione integrata dell’area costiera», come si legge nel documento inviato da Scilli.
Il sindacato dei balneari tiene a evidenziare che il piano spiaggia del Comune, deve anche disciplinare il sistema delle urbanizzazioni primarie. «Le urbanizzazioni primarie», sottolinea Scilli, «come stabilito dalla norma regionale, includono elementi come strade residenziali, spazi di sosta e parcheggi, fondamentali per l’accessibilità e la fruizione delle zone costiere». Pertanto Scilli, nella richiesta di chiarimenti alla Regione, intende conoscere se lo strumento urbanistico comunale deve disciplinare l’intera area demaniale compresa tra i limiti della proprietà privata e la battigia, con un focus particolare sulle opere di urbanizzazione primarie presenti sul demanio, come strade, parcheggi e verde pubblico, o se può limitarsi a considerare solo una parte dell’area demaniale. Tra gli elementi specifici indicati dal sindacalista, per una possibile limitazione dell’ambito di intervento del piano demaniale marittimo comunale rientrano le fognature, la rete idrica, la rete elettrica e del gas, gli spazi di verde attrezzato.(s.g.)