Piattaforma per rifiuti, vertice in Regione

Nereto, domani la valutazione d’impatto ambientale. Gli operatori turistici albensi sollevano timori
NERETO. L’occasione è l’incontro al comitato Via della Regione (l’organo che si occupa della valutazione di impatto ambientale) in programma per domani. Già in questa occasione, infatti, potrebbe essere rilasciato il nulla osta alla piattaforma di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi che la Wash Italia, storica azienda di trattamento jeans situata nella zona artigianale di Nereto, intende costruire. Ma il progetto solleva numerosi timori tra gli operatori turistici di Alba Adriatica preoccupati dell’impatto ambientale e della salubrità del torrente Vibrata dove dovrebbero finire le acque trattate dall’impianto di depurazione considerato altamente tecnologico e tale da rilasciare, secondo quanto sostengono i promotori, acqua altamente depurata da rendere ingiustificato ogni allarmismo.
Nessun segnale è arrivato dai Comuni di Nereto (assente alla conferenza di servizi a marzo 2018, cioè prima dell’insediamento della nuova amministrazione Laurenzi), Corropoli e Sant’Omero situati a poca distanza dalla sede aziendale. I cittadini (tanti i confronti sui social) chiedono garanzie reali di impatto ambientale zero. Ad ottobre 2017 Wash Italia aveva avanzato alla Regione istanza di realizzazione di una piattaforma di rifiuti liquidi non pericolosi. Prima ancora, quando mancava poco alla caduta del governo neretese di centrosinistra, aveva presentato documentazione al Suap di Nereto. «Non ho ricevuto alcuna convocazione per giovedì al riguardo, né gli uffici mi hanno segnalato nulla», dice il sindaco Daniele Laurenzi, «le competenze sono tecniche e la legge disciplina i passaggi; certamente la tutela ambientale resta prerogativa del sindaco che usa tutti gli strumenti e le istituzioni a garanzia della salute e su questo non mi sottrarrò».
Alex De Palo
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