Piazza Dante, decide il Consiglio di Stato

7 Maggio 2023

La Socabi, che gestisce gli stalli a pagamento, impugna la sentenza del Tar sulla pedonalizzazione

TERAMO. La pedonalizzazione di piazza Dante finisce davanti al Consiglio di Stato. La Socabi, società che gestisce il parcheggio a pagamento nell’area in superficie e nel piano sotterraneo, ha impugnato infatti la sentenza del Tar secondo cui la procedura di riappropriazione di quello spazio avviata dall’amministrazione è legittima. Sarà dunque il massimo organo della giustizia amministrativa a scrivere l’ennesimo capitolo della più che decennale vicenda riferita a piazza Dante. L’amministrazione guidata da Gianguido D’Alberto ha fatto della liberazione dalle auto dello spazio davanti alla monumentale sede del Delfico un proprio cavallo di battaglia.
L’operazione era stata anche avviata tra fine 2021 e inizio 2022, cancellando la prima striscia di parcheggi a pagamento proprio davanti al liceo, nell’intento di far tornare del tutto pedonale la piazza entro la fine dell’anno scorso. La Socabi, però, si è rivolta al Tar, ritenendo di dover mantenere attivi i parcheggi a pagamento anche nell’area in superficie per riequilibrare il rapporto tra costi e ricavi dell’impianto sotterraneo, tra l’altro concepito circa vent’anni fa proprio per togliere le auto da sopra. La riacquisizione della piazza da parte del Comune di conseguenza si è fermata. Il tribunale amministrativo ha respinto il ricorso della società, ritenendo legittima l’iniziativa del Comune secondo cui, in base ai calcoli presentati da un proprio consulente, la compensazione delle spese impreviste è stata più che raggiunta. Le motivazioni del rigetto, però, non hanno convinto la Socabi. (g.d.m.)