Piazza Dante, il Comune ingaggia un consulente

Lo specialista aiuterà l’ente a elaborare una proposta per chiudere la vertenza con la società che gestisce il parcheggio: l’obiettivo è liberare il piano a raso
TERAMO. Al Comune servirà un consulente per rifare i conti sulla gestione del parcheggio di piazza Dante. È quanto prevede una determina dirigenziale che avvia la procedura di individuazione di una società di advisory che affianchi i tecnici dell’ente impegnati nella valutazione economico-finanziaria e giuridica della convenzione stipulata con la Socabi spa, che dal 2007 si occupa della centralissima struttura riservata alla sosta. Il nodo resta l’occupazione prolungata della piazza che, nella proposta originaria di accordo pubblico-privato, doveva tornare pedonale con l’allestimento dei parcheggi sotterranei, ma per esigenze di riequilibrio finanziario avanzate dal concessionario continua tuttora ad ospitare oltre cento stalli a pagamento. La destinazione alla sosta del cosiddetto “piano a raso”, termine che svilisce il valore urbanistico dello spazio antistante il liceo classico, è stata più volte prorogata in passato, fino all’ultimo atto risalente al 2013 in cui il prolungamento è stato concesso senza alcun termine.
Nel frattempo il concessionario ha presentato un paio di proposte di rimodulazione dell’accordo, di cui la più recente è di maggio dell’anno scorso. La società ha quantificato lo squilibrio finanziario in poco più di 600mila euro, che in parte verrebbe recuperato con la gestione di circa 73 stalli in piazza fino al 30 giugno 2052. Questa ipotesi, però, è stata rigettata dall’amministrazione che per bocca del sindaco Gianguido D’Alberto, strenuo sostenitore della necessità di chiarezza sulla gestione del parcheggio già quand’era all’opposizione, ha annunciato la volontà di formulare una controproposta. La società di consulenza finanziaria, che sarà individuata con un’apposita gara, dovrà dunque supportare l’amministrazione sia nell’analisi dei dati presentati dal concessionario, sia nell’elaborazione di una nuova ipotesi di accordo.
«Si tratta di una delle ferite più gravi, insieme alla Team e ai parcheggi a pagamento in centro, lasciate in eredità dal passato», sottolinea il primo cittadino, «e da subito abbiamo lavorato per rimarginarla, recuperando la dignità politica e amministrativa persa su questa vicenda». Il Comune insomma, rispetto alla «inerzia degli amministratori del passato che saranno chiamati ad assumerne politicamente la responsabilità», vuole riprendere il controllo della situazione. «È comunque un’operazione molto complessa», conclude D’Alberto, «per questo sarà necessario un supporto tecnico che ci consenta di presentare una proposta per chiudere la questione».
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