Piazza Dante, il gestore fa ricorso al Tar

La Socabi: sbagliati i conti in base ai quali il Comune vuol riprendersi la parte scoperta del parcheggio
TERAMO. La riacquisizione del piano a raso del parcheggio di piazza Dante da parte del Comune di Teramo finisce davanti al Tar. A promuovere il ricorso contro la delibera dello scorso dicembre, che contempla la graduale riduzione degli stalli a pagamento e il ritorno della piazza all'ente pubblico, è stata la Socabi Spa, società che gestisce il parcheggio. Per il Comune il riequilibrio del Pef (piano economico finanziario) si sarebbe perfezionato nel corso degli anni e dunque non ci sarebbero più ragioni per la proroga della concessione sul piano a raso della piazza. Una valutazione figlia dell'analisi condotta dalla Deloitte Financial Advisory Srl su incarico dell'ente. Ma per la Socabi Spa non è così. La società ha perciò impugnato dinanzi al Tar, chiedendone l'annullamento previa sospensione, gli atti relativi alla cessazione della gestione dei parcheggi a raso del parcheggio di piazza Dante e alla progressiva eliminazione dei relativi stalli, ritenendo sussistere ad oggi ancora lo squilibrio del Pef, che andrebbe rinegoziato alla luce dell’iniziale ritardo nell’esecuzione e collaudo dei lavori attribuito a inadempienze amministrative dell’ente. Il ricorso è stato depositato a inizio marzo e l'udienza dinanzi ai giudici amministrativi dovrebbe tenersi entro poche settimane.
Il Comune dal canto suo non si dice troppo preoccupato: «Su piazza Dante abbiamo preso in mano una situazione annosa: vi era stata una proroga “sine die”, un contenzioso che aveva impedito al Comune di rientrare nel possesso della piazza già nel 2011. Appena siamo arrivati abbiamo voluto sistemare questa situazione e la Deloitte, che è una delle maggiori società di analisi finanziarie del mondo, ci ha confermato che nel dicembre 2019 c'è stato il riequilibrio», spiega l'assessore Maurizio Verna che con il sindaco in questi anni ha seguito direttamente la vicenda. «La società che gestisce il parcheggio non condivide l'analisi della Deloitte e ha ritenuto di doversi rivolgersi al Tar. Vedremo i giudici come valuteranno la situazione, ma noi siamo fiduciosi sul fatto che le ragioni del Comune saranno comprese e accolte», conclude Verna.(v.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

