Piazza Dante torna in mano al Comune

D’Alberto: «Il riequilibrio finanziario è stato raggiunto da tempo dal privato. Ora lo spazio dovrà essere risistemato»
TERAMO. Dopo un decennio il Comune scrive la parola fine alla gestione in proroga del piano a raso di piazza Dante. E inizia a pensare al nuovo volto e alla nuova destinazione di quello che è attualmente un parcheggio a pagamento da 105 posti auto davanti allo storico liceo classico. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro «che vedrà il Comune protagonista anche di azioni e scelte non fatte da chi ci ha preceduti», ha detto il sindaco Gianguido D'Alberto in una conferenza stampa convocata per illustrare il cambio di rotta sulla vicenda di piazza Dante. «Con una delibera di giunta abbiamo approvato il piano di studio dal quale emerge chiaramente che il riequilibrio finanziario era stato raggiunto dal privato già al 31 dicembre 2019, e probabilmente anche prima ma i dati di bilancio che abbiamo recuperato ci danno intanto questa conferma: si tratta di un punto fermo importante, che rimette ordine e riapre una prospettiva diversa per il futuro». Il sindaco ha sottolineato come su tutta la gestione del parcheggio il Comune in passato abbia in qualche modo latitato sul fronte dei controlli tanto che ad oggi, sostiene D'Alberto, si deve parlare di un “riequilibrio al contrario”. Cioè il Comune «adesso deve fare il Comune, deve avere ciò che gli spetta, cosa non accaduta in questi dieci anni: oggi incassiamo un risultato importante frutto di un modo di lavorare preciso. Ci siamo trovati davanti un problema e lo abbiamo subito aggredito per risolverlo: dal 2011 la situazione di piazza Dante era stata del tutto abbandonata, chi ci ha preceduto ha preferito prorogare la gestione per non affrontare seriamente la questione, senza domandarsi quanto costasse quel parcheggio e se e quale vantaggio ci fosse per il Comune. Ora si apre uno scenario diverso», ha aggiunto il sindaco.
Da qui a fine anno, termine che l'amministrazione stessa si è data, si deciderà il destino di piazza Dante: al momento resta il parcheggio a pagamento col gestore attuale, nulla muterà per quello interrato, ma si avvia una discussione su quel che dal 2022 ci sarà davanti al liceo. I parcheggi probabilmente non svaniranno del tutto, ma il volto e la destinazione dell’area potrebbero mutare. «Le risorse per intervenire purtroppo non ci sono perché gestite male in questi anni, ma le immetteremo; inoltre coinvolgeremo cittadini e commercianti per definire il futuro della piazza. In questi giorni incontreremo il gestore perché a questo punto va ridefinito il rapporto giuridico ed economico. Va considerato che oggi, rispetto al 1999 e al 2007, momenti decisivi per le sorti del parcheggio, sono profondamente cambiate le condizioni urbanistiche, sociali e economiche cittadine: piazza Dante va riconnessa con la città e risistemata compatibilmente con quello che oggi c'è», ha detto D'Alberto, criticando aspramente le scelte del passato che hanno portato a «sventrare una piazza, modificandola per sempre in peggio, e sottraendola per anni di fatto al controllo dell'amministrazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

