Piazza Donatori di Sangue Parcheggio nel degrado

1 Agosto 2018

Rifiuti, siringhe e giacigli di senzatetto nella struttura sotterranea per la sosta Sopralluogo dell’assessore Di Padova: «Spazio in condizioni pietose, va chiuso»

TERAMO. Doveva essere uno degli spazi di sosta destinati a intercettare le auto prima che intasassero il centro storico e la zona della stazione. È diventato un pericoloso ricettacolo di rifiuti, buio e in abbandono, bivacco per senzatetto e covo di spaccio e consumo di droghe. Il parcheggio sotterraneo di piazza Donatori di Sangue, incastrato tra le case popolari di via Longo e via Fonte Regina, ha tutte le caratteristiche della “terra di nessuno”.
In questo spazio ormai fuori controllo l’assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica del Comune Stefania Di Padova ieri mattina ha tenuto un sopralluogo finalizzato a verificarne le condizioni e a pianificare le misure necessarie a riportarlo in sicurezza. Dopo i tentavi andati a vuoto da parte della passata amministrazione di affidarlo in gestione, lo spazio riservato alla sosta è stato chiuso con tanto di cartelli di divieto di accesso. La segnaletica, però, è stata rimossa o divelta, così come è stata spostata la transenna posizionata lungo la rampa di ingresso. L’assessore e i tecnici hanno trovato nel vano delle scale e in quello dell’ascensore siringhe e cartine, tracce evidenti che la struttura sotterranea viene utilizzata da tossicodipendenti e probabilmente dai loro spacciatori. Evidenti sono risultati anche i segni di giacigli improvvisati che indicano l’uso dello spazio come ricovero notturno per chi non ha altro posto dove andare a dormire. Sono state trovate anche auto in sosta, nonostante l’assenza di illuminazione e di minimi di sicurezza come i dispositivi antincendio. «La struttura è in condizioni pietose», racconta Di Padova al termine del sopralluogo, «va chiusa e bonificata». L’assessore chiederà al sindaco Gianguido D’Alberto l’emissione di un’ordinanza urgente per fare in modo che il parcheggio sotterraneo non sia più accessibile. «Servirà una barriera fissa, ancorata a terra», fa sapere Di Padova, «che impedisca l’ingresso e isoli la zona». L’amministrazione nel frattempo si attiverà per rimuovere rifiuti e bivacchi. In prospettiva la gestione del parcheggio passerà all’Ater. La sua acquisizione da parte di quest’ultima è prevista tra le opere finanziate dal governo attraverso il cosiddetto “bando per le periferie”. In ballo ci sono circa 16 milioni di euro da destinare a diversi interventi tra cui la riqualificazione di case popolari nella zona di via Piave e proprio in piazza Donatori di sangue. L’operazione prevede, tra l’altro, il passaggio del parcheggio sotterraneo all’Ater che se ne farà carico in futuro.
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