Piazza Libertà, rimosse altre palme

Sono state distrutte dal punteruolo rosso, ora resta solo una pianta
GIULIANOVA. Quella che un tempo era nota come la piazza dalle alte palme ora non lo è più. Le ultime palme in piazza della Libertà, malate perché infestate dal punteruolo rosso, sono state rimosse ieri mattina dalla ditta Bio verde di Mosciano. Delle dieci alte piante che c'erano un tempo, a resistere tenacemente ce n'è rimasta una sola.
Il pernicioso insetto da diversi anni ha colpito, fatto ammalare e ucciso moltissime palme in tutto il territorio comunale. Le ultime 11, piantate nel cimitero, sono state rimosse lo scorso gennaio. In molti, ieri, hanno assistito dispiaciuti alle operazioni di taglio e rimozione delle tre palme in piazza della Libertà. La piazza, infatti, che ospita la statua in bronzo del re Vittorio Emanuele II, attorniata dalle sue verdi e alte palme, è stata per moltissimi anni simbolo di Giulianova, tanto da essere immortalata in molte cartoline e sui libri o siti di promozione turistica.
Una delle palme rimosse ieri mattina, era stata privata della caratteristica chioma l’anno scorso a settembre, con la speranza che riprendesse vita. Lo stesso giorno erano state rimosse altre tre piante. Il punteruolo rosso, però, non ha lasciato scampo alla pianta, che è stata abbattuta ieri insieme alle altre due. Il parassita, infatti, distrugge lepiante che lo ospitano, che vengono aggredite dall'interno facendole poi marcire. A nulla sono serviti i trattamenti preventivi per scongiurare la moria delle palme giuliesi. Non solo quelle di piazza della Libertà, infatti, sono affette dal parassita, ma anche in tutta la città, anche nei giardini privati.
La ditta Bio verde, che si è aggiudicata per un altro anno il bando di cura e rimozione delle palme cittadine, per 38mila euro annui, prima di passare alla soluzione finale e rimuovere il fusto, esegue anche dei trattamenti interni alla pianta. Il più delle volte senza successo. Le palme che, negli anni, sono state abbattute, comunque, non sono mai state sostituite con altre palme, un po’ perché sono molto costose, ma anche per timore che potessero a loro volta ammalarsi. Al loro posto, in piazza della Libertà, sono state piantate delle essenze arboree di basso fusto, quasi a creare dei cespugli. Se queste, da un lato, sono decisamente meno costose, dall’altro non assicurano l’ombra come facevano le palme, e così chi volesse sedersi su di una panchinadella piazza nei giorni soleggiati non potrà difendersi dal caldo e dal sole.
Margherita Totaro
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