Piazza Verdi, si fa avanti azienda americana

17 Settembre 2016

Il sindaco riceve un’offerta di aiuto per mettere in sicurezza la storica sede dell’istituto musicale

TERAMO. C'è il "sogno americano" a cullare le speranze di rapida rinascita della sede storica del Braga. Una società statunitense, intenzionata a dare il proprio contributo alla ricostruzione post sisma, avrebbe deciso infatti di adottare l'ex convento benedettino di piazza Verdi finanziandone la ristrutturazione e la messa in sicurezza. Il condizionale in questo caso è d'obbligo perché i contorni dell'operazione sono ancora tutti da definire. A rivelare l'interessamento dell'azienda americana è il sindaco Maurizio Brucchi che ha ricevuto la proposta con una telefonata di cui non rivela i dettagli. Il primo cittadino la prende larga e a margine della presentazione dell'ex Parco della scienza come sede temporanea del conservatorio teramano parla di iniziative da parte di chi «ha manifestato sensibilità e voglia di dare una mano» per il recupero dell'immobile storico di piazza Verdi. «Sono stato contattato telefonicamente da un imprenditore di Macerata», spiega, «secondo cui c'è una società americana che vuole aiutare la ricostruzione e ha individuato l'edificio di piazza Verdi». Detta così può sembrare anche un'atroce burla e anche il sindaco sul momento è rimasto perplesso non conoscendo l'interlocutore. Brucchi ha dunque chiesto ulteriori informazioni e l'imprenditore, come garanzia dell'autenticità dell'offerta, ha speso i nomi di due suoi colleghi di "statura nazionale". Chi sono i due colossi dell'industria italiana che supporterebbero l'iniziativa il sindaco lo sa ma per il momento non intende dirlo. Prima vuole verificare di persona la consistenza della proposta. L'arrivo dei dollari americani resta dunque una prospettiva da verificare. Molto più concreto e definito, a sentire Brucchi, è invece il percorso che porterà comunque il Braga a ricevere gli euro che il governo stanzierà per la ricostruzione. (g.d.m.)

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