Piazze e centri da riqualificare: niente fondi per i mega progetti

Gli interventi proposti da Controguerra con Torano e Alba primi in Abruzzo, ma il punteggio non basta Il sindaco Carletta: «La scheda è ottima, puntiamo sullo scorrimento della graduatoria per le risorse»
VAL VIBRATA. Niente fondi dal Pnrr per la Val Vibrata. I Comuni restano a bocca asciutta e anche se Controguerra, capofila del maxi progetto da 5 milioni, resta comunque fuori dall’assegnazione dei contributi. La validità della proposta messa a punto con Alba Adriatica e Torano Nuovo però non è in discussione e quindi si spera nello slittamento della graduatoria per farla rientrare tra quelle finanziate. I tre enti puntano a riqualificare spazi urbani: Alba Adriatica piazza del Popolo, Torano piazza Madonna delle Grazie e Largo San Flaviano, Controguerra piazza del Commercio.
Opportunità persa anche per Nereto (capofila), Tortoreto e Corropoli che hanno firmato la convenzione per propri interventi di rigenerazione dei rispettivi centri. Stesso discorso accomuna Sant’Egidio alla Vibrata (capofila) con Sant’Omero e Civitella del Tronto con Campli (capofila) e Colonnella avevano presentato richieste di fondi. C’è amarezza nelle parole dei sindaci. «Non è stata una bella notizia aver appreso che nonostante l’ottimo punteggio, frutto del buon lavoro dei tecnici che hanno presentato una scheda coi fiocchi, siamo stati esclusi. Speriamo che, nei prossimi mesi, scorrendo la graduatoria, visto l’ottimo punteggio, i nostri tre comuni possano tornare a sperare nel finanziamento», spiega il sindaco di Controguerra Franco Carletta. Sulla questione si è espresspo anche Antonio Decaro, presidente nazionale dell’Anci, l’associazione dei Comuni- «La graduatoria è stata compilata utilizzando, tra gli altri criteri, un indice di vulnerabilità sociale che abbiamo già più volte segnalato come non rispondente alla realtà dei nostri territori», sottolinea, «questo ha causato l’esclusione dall’assegnazione delle risorse di intere regioni del Paese e di Comuni che hanno elaborato ottimi progetti di rigenerazione urbana, creando disparità che sembrano incomprensibili anche all'interno degli stessi territori: questo noi lo consideriamo inaccettabile. Al nuovo Governo e al Parlamento chiederemo di intervenire per sanare questo vulnus e per reperire ulteriori risorse in favore di progetti che meritano di essere realizzati».
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