Picchia e violenta la ragazza, arrestato

11 Maggio 2019

Giovane ai domiciliari dopo una serata con la fidanzata di 19 anni. Lui ammette le botte ma dice: lei era consenziente

TERAMO. Lei non ha denunciato. La segnalazione è partita dai medici del pronto soccorso che, in quello che ormai è il consolidato progetto del Codice rosa, hanno da subito riconosciuto i segni di un abuso. Successivamente le indagini, l’audizione della vittima e la richiesta d’arresto fatta dal pm Enrica Medori che ha proceduto d’ufficio vista la natura dei reati ipotizzati. Un 25enne teramano è finito ai domiciliari (su ordinanza di custodia) per violenza sessuale e lesioni: secondo l’accusa avrebbe violentato la sua ragazza di 19 anni durante una serata trascorsa nell’abitazione al mare dei familiari di lui. Ieri mattina l’uomo (assistito dall’avvocato Luigi Di Liberatore) è comparso davanti al gip Roberto Veneziano per l’interrogatorio di garanzia. Secondo la versione fornita dal suo legale il giovane ha respinto l’accusa di violenza sessuale sostenendo che lei fosse consenziente, ammettendo solo un violento litigio nel corso del quale ci sarebbero stati degli schiaffi. Per ora resta ai domiciliari.
I fatti, secondo la ricostruzione ipotizzata dalla Procura ed evidenziati nella corposa ordinanza di custodia cautelare, si sarebbero verificati qualche settimana fa. I due fidanzati, dopo aver cenato insieme, avrebbero deciso di trascorrere qualche ora nell’abitazione al mare dei familiari di lui dove al momento non c’era nessuno. Una volta in casa lui avrebbe aggredito lei con schiaffi e pugni costringendola a subire un rapporto sessuale. «Una vera a propria aggressione» la definiscono negli atti investigatori e inquirenti che in più occasioni si soffermano proprio sulla brutalità dei fatti con la 19enne che sarebbe stata colpita violentemente e più volte al viso. Successivamente la ragazza si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale dove i medici l’hanno refertata con una prognosi di trenta giorni. Ma agli operatori è bastato poco per capire che c’era dell’altro, che quell’episodio potesse nascondere altro. Così è immediatamente scattata la segnalazione alle forze dell’ordine che hanno subito avviato le indagini rimettendo ben presto un primo rapporto sul tavolo del sostituto procuratore Enrica Medori. Successivamente la stessa ragazza è stata ascoltata per molte ore in Procura, così come anche i suoi familiari. Al termine delle indagini il pm ha fatto richiesta di arresto che è stata accolta dal gip con le pesanti accuse di violenza e lesioni. Fino all’interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri mattina.
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