Picchia la ex moglie e il nuovo compagno Subito a processo

Atri, giudizio immediato per stalking e lesioni aggravate per il 40enne arrestato dopo la violenta aggressione
ATRI. La Procura impacchetta le accuse e manda subito a processo per stalking e lesioni gravi l’uomo finito in carcere per aver violentemente aggredito la ex e il suo nuovo compagno. E’ il giudizio immediato chiesto ed ottenuto dal pm Enrica Medori (firmato dal gip Mauro Pacifico con la prima udienza a dicembre) l’epilogo di una indagine serrata e veloce, come lo sono tutte quelle che riguardano lo stalking e la pericolosità collegata a questo reato. L’uomo, un quarantenne di Atri, a luglio è stato arrestato sulla base di una ordinanza di custodia cautelare firmata da Pacifico su richiesta del pm.
L’indagine era scattata dopo la violenta aggressione avvenuta ai primi di luglio, ma già in precedenza e subito dopo la fine del rapporto sentimentale l’uomo avrebbe in più occasioni perseguitato e minacciato la ex con degli sms in cui preannunciava imboscate e botte. E stessa cosa avrebbe fatto anche al nuovo compagno. Fino ad arrivare all’episodio di questo estate.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri e finita in Procura, il quarantenne avrebbe atteso la donna e il nuovo compagno sotto l’abitazione del padre di quest’ultimo, molto probabilmente dopo averli seguiti. Appena scesi dalla macchina l’uomo aveva colpito l’altro prendendolo a calci e pugni al volto. Una violentissima aggressione andata avanti per svariati minuti nonostante le urla della donna che aveva cercato in tutti i modi di fermare l’ex marito prima che l’uomo aggredisse anche lei prendendola a schiaffi. Successivamente alla doppia aggressione l’uomo era scappato facendo perdere le proprie tracce. L’allarme era scattato immediatamente e in poco tempo sul posto erano arrivate le pattuglie dei carabinieri con i militari che si erano subito messi alla ricerca dell’uomo che dopo qualche ora era stato identificato e arrestato. I due aggrediti erano finiti entrambi in ospedale: lui con lesioni e traumi di vario tipo, lei (rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti) con una costola che le ha perforato un polmone.
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