Pineto

Picchia la madre e le rompe una costola: 53enne “ammonito” dal questore

30 Luglio 2026

Pineto, violenza in famiglia: l'uomo erà già ai domiciliari. All'anziana donna è stato sottratto anche il cellulare per impedirle di chiedere aiuto

PINETO. Per mesi ha maltrattato la madre anziana, aggredendola con schiaffi e pugni, minacciandola di morte e sottoponendola a continue vessazioni, fino a provocarle, in un episodio risalente a quest’anno, la frattura di una costola. Per questi fatti un 53enne di Pineto, già agli arresti domiciliari, è stato ammonito dal questore Pasquale Sorgonà, al termine dell’istruttoria condotta dalla Divisione anticrimine della questura.

Gli episodi sono risalenti tra il 2025 e il 2026. In diverse occasioni il 53enne si è rivolto alla madre con espressioni denigratorie e fortemente offensive arrivando a colpirla con schiaffi e pugni, spingerla contro mobili o pareti e ad afferrarle il collo, causandole ematomi ed escoriazioni su viso, braccia e collo.

A maggio e giugno dell’anno scorso, dopo essere stato contraddetto dalla madre durante una conversazione telefonica, l’uomo l’ha raggiunta sul luogo di lavoro e, dopo averla colpita con pugni e schiaffi, le ha strappato monili e collane dai polsi e dal collo. In un’altra circostanza, avvenuta nell’autunno dello stesso anno, ha colpito la madre con un violento pugno alla schiena.

Tra febbraio e marzo di quest’anno, invece, le ha sottratto, per alcuni giorni, il suo cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Ha comunicato a chi cercava di contattarla che sarebbe stata reperibile esclusivamente sul telefono fisso dell’abitazione dove la donna lavorava come badante.

In primavera poi un altro grave episodio di violenza: all’inizio del mese di aprile il 53enne, contrariato per una domanda rivoltagli dalla madre, ha colpito la madre con un pugno al fianco, provocandole la frattura di una costola.

L’ammonimento del questore rappresenta una misura di prevenzione e contrasto alla violenza di genere che, in caso di recidiva, può comportare rilevanti conseguenze sul piano penale.

Sono stati inoltre introdotti, fa sapere la questura, percorsi di recupero presso centri specializzati rivolti ai soggetti maltrattanti destinatari di ammonimento.

Dall’inizio dell’anno il questore Sargonà ha emesso 23 ammonimenti, un risultato frutto del costante e capillare lavoro svolto dagli operatori della Divisione anticrimine della questura. L’attività di prevenzione e monitoraggio ha consentito di individuare situazioni di rischio e intervenire tempestivamente, attraverso uno strumento amministrativo pensato per contrastare condotte persecutorie, violenze domestiche e altri comportamenti potenzialmente pericolosi.

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