Picchia la sorella e i genitori, arrestato

14 Luglio 2020

Pineto, l’uomo di 43 anni accusato di maltrattamenti: botte quando non otteneva i soldi

PINETO. L’accusa è quella di aver picchiato e minacciato i genitori e la sorella conviventi a cui chiedeva sempre soldi: per questo un 43enne di Pineto è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare chiesta ed ottenuta dalla Procura.
I carabinieri lo hanno sorpreso mentre usciva dalla sua abitazione e rinchiuso nel carcere di Avezzano. Nei prossimi giorni dovrà comparire davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri l’uomo, disoccupato, chiedeva continuamente soldi ai familiari e quando non arrivavano scattavano botte e minacce di morte. E non solo. In più occasioni avrebbe danneggiato i mobili all’interno dell’abitazione e avrebbe picchiato i familiari che hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Atri.
A fare la denuncia sono stati i familiari ormai stanchi delle continue vessazioni e immediatamente sono scattate le indagini dei carabinieri che hanno rimesso un dettagliato rapporto all’autorità giudiziaria nell’ambito della procedura del cosiddetto Codice Rosso.
A Silvi, invece, i carabinieri hanno arrestato un 30enne del posto già conosciuto alle forze dell’ordine che deve scontare un cumulo di pena. Il provvedimento è scattato in esecuzione di un provvedimento della Procura di Pescara. L’uomo, in passato, è stato più volte arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, furto e ricettazione le cui condanne hanno portato all’emissione della misura detentiva. L’uomo deve scontare una pena complessiva di 5 anni, 7 mesi e 4 giorni. È stato rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno.
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