Picchia moglie e cognata, finisce in carcere

Nereto, un 36enne arrestato dopo la denuncia della donna presa a calci insieme con la sorella
NERETO. Dall’ inizio dell’anno, quello di Nereto è il quarto caso di maltrattamenti in famiglia con un provvedimento del giudice. L’ultimo arresto in ordine di tempo lo hanno eseguito, domenica scorsa, i carabinieri della stazione di Nereto.
L’uomo finito in carcere è un albanese di 36 anni che, secondo l’accusa, non perdeva occasione per maltrattare la moglie, picchiandola, offendendola ed ingiuriandola, soprattutto quando era ubriaco. Un marito violento, come purtroppo le cronache continuano a raccontare, mandato in carcere dal gip Marco Procaccini. La moglie del violento coniuge da circa un mese era vittima di angherie, vessazioni e prevaricazioni da parte del marito che in molte occasioni ha alzato le mani. In una circostanza la moglie colpita violentemente con un calcio aveva dovuto fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso che gli avevano dato una prognosi di dieci giorni. In quell’occasione era rimasta ferita anche la sorella della vittima intervenuta in difesa del familiare e medicata con una prognosi di trenta giorni. Con il passare dei giorni, le violenze domestiche andavano sempre crescendo e la donna, temendo per la propria incolumità, visto il precedente episodio, si è convinta della necessità di rivolgersi ai carabinieri ai quali ha raccontato nel dettaglio quanto subito nell’ultimo mese. I militari, dopo aver raccolto la denuncia e svolto tutte le verifiche del caso hanno inoltrato l’informativa al pm Enrica Medori che ha richiesto al giudice un provvedimento restrittivo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Rintracciato dai carabinieri di Nereto l’uomo è stato arrestato, in applicazione del Codice rosso, e successivamente trasferito nel carcere di Vasto.(a.d.p.)
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