Picchia nonna e zio per i soldi Il giudice gli vieta di avvicinarli

12 Maggio 2019

Alba Adriatica, provvedimento per un 38enne disoccupato accusato di maltrattamenti ed estorsione Il denaro usato per pagare consumazioni alcoliche nei bar. I due congiunti medicati in ospedale

ALBA ADRIATICA. Il divieto di avvicinamento è arrivato dopo gli ultimi due ingressi al pronto soccorso. Perché in ben due occasioni nonna e zia sono finiti in ospedale per le botte. A picchiarli, secondo l’accusa, il nipote 38enne che più volte avrebbe estorto loro soldi. I carabinieri della stazione di Alba ieri mattina hanno notificato all’uomo il divieto di avvicinarsi ai congiunti così come disposto dall’ordinanza firmata dal gip Domenico Canosa su richiesta del pm Enrica Medori.
I fatti secondo la ricostruzione dei militari sarebbero avvenuti tra febbraio e marzo con l’uomo, disoccupato e già conosciuto alle forze dell’ordine, che in più occasioni avrebbe maltrattato i parenti per estorcere soldi. Piccole somme quotidiane, tra dieci e venti euro, che, sempre la ricostruzione fornita dai carabinieri, avrebbe speso in alcuni bar soprattutto in consumazioni alcoliche. La nonna di 78 anni e lo zio di 56 non abitano con lui ma in un appartamento dello stabile in cui lo stesso risiede con altri familiari. E proprio in questo alloggio i maltrattamenti avrebbero preso corpo, sempre secondo la versione fornita dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica, durante le visite che periodicamente l’uomo faceva. Ufficialmente per salutare, in realtà – secondo gli investigatori – per minacciare, alzare le mani ed estorcere i soldi. Tutti quelli che poteva. In un mese alla nonna avrebbe portato via più di duecento euro dalla pensione. E laddove le risposte erano negative c’erano schiaffoni e calci. Come quelli per cui l’anziana e il figlio sono stati di recente medicati al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova e dimessi con prognosi di dieci e otto giorni. A presentare la denuncia sono stati altri familiari che negli ultimi tempi avevano notato, in particolare, lo stato di ansia in cui erano caduti mamma e figlio e che non esitavano a manifestare tutte le volte che quel nipote si presentava in casa. Così è scattata la segnalazione ai carabinieri che hanno avviato le indagini e rimesso un primo rapporto alla Procura. Rapporto a cui, di recente, si sono aggiunti anche i referti ospedalieri. Il pm ha chiesto la misura e il giudice l’ha concessa: il giovane non potrà avvicinarsi a nonna e zio né ai luoghi da loro frequentati. In caso di violazione rischia l’arresto.
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