Picchia una donna con una scala Teramano a processo per lesioni

5 Marzo 2019

TERAMO. «Quel giorno ero all’interno del negozio in cui lavoro ed ero con una cliente quando abbiamo sentito un rumore metallico. Mi sono affacciata e ho visto la ragazza a terra, con la scaletta...

TERAMO. «Quel giorno ero all’interno del negozio in cui lavoro ed ero con una cliente quando abbiamo sentito un rumore metallico. Mi sono affacciata e ho visto la ragazza a terra, con la scaletta metallica sopra, e il signore che le tirava addosso la pedana. Poi è scappato». Nella prima udienza del processo a carico di S.D.M., teramano di 46 anni finito davanti al giudice Carla Fazzini con le accuse di lesioni personali aggravate per aver picchiato una donna con una scala a forbice, provocandole lesioni al viso con una prognosi di 30 giorni, a parlare è stato ieri uno dei testimoni dell’accusa. La ragazza, che lavora come commessa in un negozio di corso San Giorgio, ha raccontato di aver visto l’uomo picchiare la donna e di averlo poi visto allontanare.
I fatti contestati al 46enne, difeso dall’avvocato Filippo Torretta, risalgono a giugno del 2017 quando l’uomo, che stava passeggiando lungo il corso con la fidanzata, era stato avvicinato dalla vittima, una 27enne della Val Vibrata, con la quale era nata una discussione poi degenerata. Sul posto era intervenuta una volante della polizia, che aveva identificato l’uomo. Secondo la ricostruzione fatta all’epoca, alla base della discussione ci sarebbe stata una questione sentimentale. Sembra infatti che la 27enne avesse avuto una precedente relazione con la fidanzata dell’uomo e lo accusasse di aver plagiato la ex. Dopo l’audizione del testimone il processo è stato rinviato a giugno.(a.m.)