Picchiata dal marito finisce sotto accusa per le botte alle figlie

I fatti si sono verificati nella casa protetta dove è ospite Le bambine saranno sentite in un incidente probatorio
TERAMO. La violenza genera violenza. E le storie di maltrattamenti familiari che si srotolano nei fascicoli giudiziari lo confermano. Come quest’ultima che racconta la spirale di violenza in cui è precipitata una donna teramana picchiata dal marito e ora mamma indagata con l’accusa di aver maltrattato le due figliolette con cui, dopo aver denunciato il compagno, è ospite in una comunità protetta.
Una indagine complessa e delicata come lo sono tutte quelle che riguardano i minori. E in questo caso non solo. Perché questa è un’inchiesta che nasce da una storia di maltrattamenti familiari con una donna che prende coraggio, denuncia il compagno che la picchia e la minaccia di portarle via le figlie, chiede aiuto e viene ospitata in una casa protetta con le piccole. L’esistenza vira, assume un’altra prospettiva, cambia la percezione delle cose, inizia un percorso per riprendersi il futuro suo e delle bambine. Ma qualcosa nel suo atteggiamento e soprattutto in quello delle piccole cattura l’attenzione, insospettisce. Così scatta una seconda indagine in cui la donna finisce indagata perché, sostiene l’accusa, in più occasioni avrebbe maltrattato le piccole. Durante il soggiorno nella casa protetta e, probabilmente, anche prima.
Oltre al fascicolo aperto in Procura (sostituto procuratore titolare Enrica Medori) c’è quello al tribunale dei minori che potrebbe anche decidere, nell’attesa che l’inchiesta penale faccia chiarezza, la sospensione della responsabilità genitoriale. Nei giorni scorsi è stata accolta la richiesta della Procura di incidente probatorio per cristallizzare il racconto delle bambine entrambe minori di 14 anni e il giudice Lorenzo Prudenzano ha già fissato la data. L’incidente probatorio, nelle inchieste che coinvolgono i minori, rappresenta un passaggio giuridico fondamentale così come stabilito dalla Carta di Noto che ormai da tempo detta le linee guida per l’esame dei minorenni. Un istituto indispensabile per la Carta che individua e descrive protocolli da seguire in relazione all’esame del minore che si ipotizzi vittima di abusi e che all’articolo 7 recita: «L’incidente probatorio è la sede privilegiata di acquisizione delle dichiarazioni del minore nel corso del procedimento». Va detto che le linee guida contenute nella Carta di Noto rappresentano suggerimenti diretti a garantire l’affidabilità delle metodologie utilizzate a partire proprio dalla raccolta della testimonianza al fine di garantire la tutela dei diritti del minore nel rispetto dei principi costituzionali del giusto processo. Nel frattempo va avanti anche l’inchiesta in cui la donna e bambine sono parte offesa e che vede l’ex compagno indagato per maltrattamenti aggravati proprio dalla presenza di minori.
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